«Buttati i soldi del piano spiaggia»
Costantini e Antelli attaccano la giunta: era evidente che c’erano delle lacune
GIULIANOVA. Sul piano demaniale marittimo comunale, comunemente chiamato piano spiaggia, continuano le prese di posizione dell’opposizione. Per Forza Italia interviene Jwan Costantini che boccia senza attenuanti le dichiarazioni dell’assessore competente Fabio Ruffini: «In maniera sbrigativa il componente dell’esecutivo dichiara la perdita di un lavoro di regolamentazione del piano che ha visto l’ennesimo esborso di un bel po’ di denari pubblici da parte dei giuliesi».
Il rappresentante “azzurro” incalza l’amministrazione chiedendo in base a quale criterio siano stati selezionati i tecnici incaricati. «Quante volte il presidente Sib Domizio Scilli ha evidenziato lacune tecniche?», aggiunge Costantini. Il forzista chiede anche di conoscere come sia avvenuta la scelta degli avvocati. Arriva anche una stoccata per il Pd: «Come fa un partito che amministra a tutti i livelli a non trovare la giusta soluzione gettando alle ortiche cifre sostanziose prelevate direttamente dalle tasche dei cittadini?». Costantini conclude con una nota politica affermando che il Pd locale «è tagliato fuori da tutto e invece di cercare valide soluzioni continua nella ricerca degli sprechi».
Una dura presa di posizione arriva anche dal consigliere Gianluca Antelli (gruppo Giulianova Rinasce): «All’indomani di una clamorosa magra figura, si sente qualcuno farneticare proponendo come soluzione la riviviscenza del precedente piano. Ormai siamo di fronte ad un completo stato confusionale. Infatti, è lecito domandarsi come, dopo anni e danari pubblici spesi inutilmente, si possa avanzare un’ipotesi che contraddice la precedente necessità di una variante». Secondo Antelli sarebbe invece utile fermarsi un attimo e riprendere un iter che abbia la coscienza di condividere con gli operatori del settore un nuovo percorso. «Sbagliare è umano, perseverare sarebbe diabolico», sottolinea il consigliere. Lo stesso Antelli ricorda sia le dichiarazioni trionfalistiche di chi spacciava la variante come modello da seguire per la Regione Abruzzo e sia le sue osservazioni presentate in Consiglio puntualmente sbeffeggiate dalla maggioranza durante le varie discussioni. (al. al.)
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