C’è amianto, chiuse otto aule al Moretti

21 Ottobre 2016

Roseto, monta la protesta degli studenti che saranno costretti ad andare a scuola di pomeriggio

ROSETO. Otto aule chiuse per lavori all’istituto superiore Moretti di Voltarrosto perché al loro interno, più precisamente sotto il pavimento, sono state trovate sostanze che gli analisti della Asl hanno giudicato tossiche. Dalle prime indiscrezioni potrebbe trattarsi di amianto che comunque non è pericoloso se integro, ma lo diventa quando comincia a deteriorarsi liberando nell’aria minuscole particelle la cui inalazione porta sicuramente il cancro ai polmoni. Ad ogni modo le aule a rischio sono state chiuse, il che costringerà gli studenti dell’indirizzo turistico a frequentare le lezioni di pomeriggio. La situazione creerebbe notevoli disagi agli allievi rimasti senza aule, i quali ieri hanno scioperato; e la protesta sarà estesa anche oggi e domani, questa volta però ai ragazzi del turistico si affiancheranno tutti i loro compagni della scuola rosetana.

«Sta montando una protesta all’istituto Moretti a causa dei disagi che i ragazzi si troveranno ad affrontare nelle prossime settimane», si legge in una nota della preside, Sabrina Del Gaone, «dai primi di settembre alcune aule dell’istituto sono state chiuse, in via precauzionale, in attesa degli esiti delle analisi effettuate sui pavimenti dello stabile». Dopo un primo incontro istituzionale tra la scuola, i rappresentanti dei genitori, i responsabili della Provincia, la Asl e la componente studentesca, sono stati illustrati i risultati dei campionamenti, le fasi di lavoro e le conseguenze immediate di tali interventi. «Non si è potuto far altro che assumere decisioni», prosegue la preside, «certamente scomode o impopolari, ma necessarie a tutela della sicurezza collettiva di tutta la popolazione scolastica».

Riflettori puntati verso l’amministrazione provinciale, l’ente responsabile dell’istituto superiore rosetano. «Si resta in attesa», si legge ancora nel documento del Moretti, «di veder realizzato l’impegno che i responsabili della Provincia hanno assunto durante l’incontro di lunedì scorso, di assicurare i trasporti necessari a garantire la possibilità a tutti gli studenti dell’indirizzo turistico di frequentare le lezioni in orario pomeridiano. Qualora l’ente proprietario non provvedesse, la dirigenza dell’istituto assicura che si tornerà alla frequenza collettiva in orario antimeridiano, con tutti i limiti e disagi dovuti alla mancanza di aule a fronte delle otto dichiarate non occupabili. Quel che si chiede a studenti e genitori è di restare accanto alla scuola e affrontare insieme questa difficoltà».

Federico Centola

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