C’è una trattativa per riaprire l’ex stabilimento della Zucchi

13 Marzo 2022

Al gruppo tessile è arrivata un’offerta da 2,3 milioni per l’acquisto dell’intero complesso industriale L’azienda arrivò a impiegare 269 operai, poi il settore andò in crisi e nel 2008 il sito venne dismesso

NOTARESCO. Potrebbe rinascere a nuova vita e dare lavoro a decine di persone uno dei siti industriali dismessi più grandi del Teramano, l’ex StandardTela di Notaresco. È infatti arrivata un’offerta di due milioni e 300mila euro al gruppo Zucchi – proprietario del sito – per l’acquisto di tutto il complesso, che si estende su una superficie di nove ettari in località Pianura Vomano. L’offerta è stata formalizzata nero su bianco e la trattativa è in corso, ma da quale investitore arrivi al momento non è possibile dirlo perché sull’operazione c’è uno stretto riserbo. L’unica cosa certa è che non si tratta di un gruppo tessile, quindi se quello stabilimento tornerà in attività lo farà con un’altra vocazione industriale.
Contattato dal Centro, il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura conferma la trattativa, non aggiunge ulteriori dettagli sul gruppo acquirente e commenta, non nascondendo il proprio entusiasmo: «Da anni stiamo lavorando per riattivare quell’opificio, che è stato un pezzo della storia della nostra comunità e le ha dato sviluppo per tanti anni. Se dovesse andare in porto questa importante trattativa il Comune di Notaresco chiuderebbe il cerchio di quella che amo chiamare la nostra rivoluzione industriale, ovvero un percorso decennale avviato nel 2013 che ha puntato al rilancio delle nostre due vallate industriali. Prima è toccato a quella del Tordino, con l’insediamento della Binova a Grasciano, e ora toccherebbe a quella del Vomano. È un percorso portato avanti grazie ai modelli urbanistici che ci ha lasciato in eredità il compianto sindaco Valter Catarra. Con chi comprerà il sito ex StandardTela metteremo in campo le stesse azioni messe in campo con il gruppo Arangiaro per la Binova, garantendo pratiche snelle e uffici in grado di dare risposte in tempi celeri».
Il sito industriale del gruppo Zucchi, nel quale si svolgevano la filatura e la tessitura del cotone, era stato chiuso nel 2008, quando impiegava 118 dipendenti, ed è in vendita dal 2016 nell’ambito del piano di salvataggio predisposto dalla francese Astrance Capital, il fondo che ha acquisito il controllo dell’azienda dalla Gb Holding del calciatore Gianluigi Buffon. Astrance aveva subito annunciato l’intenzione di vendere gli stabilimenti dismessi.
L'azienda si insediò nel Teramano nel 1977 e arrivò a dare lavoro a 269 operai. Poi iniziò la crisi, a cui il gruppo Zucchi rispose anche con investimenti importanti nell'innovazione tecnologica; ma nel 2008 lo stabilimento chiuse e parte della produzione fu delocalizzata in India. Gli ultimi 90 operai furono licenziati, dopo un periodo di cassa integrazione straordinaria e in deroga, nel maggio del 2011.
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