Cabinovia, Montorio vuole entrare in società

22 Maggio 2021

Il sindaco incontra l’aggiudicatario provvisorio degli impianti: «Il pubblico non può mancare»

MONTORIO. Il Comune di Montorio è disposto ad acquistare delle quote e quindi a entrare in società con Marco Finori, l’aggiudicatario provvisorio degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva. Un'importante novità sul fronte montagna teramana che potrebbe aprire nuovi scenari dopo la vendita delle attrezzature da parte della Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria delle stesse e l'aggiudicazione di Finori. «Montorio è pronta a entrare nella compagine societaria», ha annunciato il sindaco Fabio Altitonante, «il Comune ha avuto un primo contatto con l’operatore privato aggiudicatario del bando con il quale si aprirà un tavolo di lavoro già dalla prossima settimana. Visto il rilevante interesse pubblico è importante che, oltre al privato, ci sia anche una partecipazione pubblica. Montorio è un punto di riferimento indispensabile per l’entroterra teramano e per il suo rilancio in chiave turistica e un collegamento per la montagna costituisce un asse strategico fondamentale». Altitonante ha già espresso la necessità di sviluppare collegamenti veloci nell’ambito del Recovery Plan. «Abbiamo presentato la proposta di realizzare una cabinovia tra Montorio e Prati di Tivo», ha aggiunto, «il nostro intervento vuole essere anche di supporto ai comuni dell'interno con l’obiettivo di creare un sistema integrato che attiri un bacino d’utenza fino alle Marche». Soddisfatto il liquidatore della Gst Gabriele Di Natale. «Prendo atto con piacere che un sindaco abbia capito l’importanza di un territorio e abbia deciso di entrare in prima persona a proporre l’acquisizione delle quote dell’aggiudicatario per creare una società pubblico–privata», ha commentato, «elemento positivo che denota l’importante lavoro svolto dalla Gst nonostante le critiche ricevute».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.