Cade dalla bici, batte la testa e muore
La vittima è un meccanico 65enne di Sant’Egidio: ha perso il controllo del mezzo per la rottura della forcella
CORROPOLI. Tante altre volte era passato su quella strada. Mille altre volte in sella alla sua bicicletta perchè Gabriele Luzii, 65enne di Sant’Egidio alla Vibrata, era un appassionato cicloamatore. Lui che nella vita era un valente e apprezzato meccanico ormai da tempo aveva scoperto l’amore per la due ruote. Ma ieri mattina è successo qualcosa di drammatico e imprevedibile sulla quella provinciale 259 dove l’uomo si ritrovava spesso a passare: la forcella della bicicletta si è rotta, lui ha perso il controllo del mezzo ed è caduto a terra battendo violentemente la testa. E’ morto sul colpo e a nulla è servito l’intervento immediato dell’ambulanza del 118 di Sant’Omero e dell’elisoccorso che si è alzato in volo da Pescara.
I rilievi e l’indagine dei carabinieri ricostruiranno la dinamica anche per capire se possa aver in qualche modo influito la presenza di una eventuale buca sull’asfalto. Per ora resta la cronaca della tragedia che intorno alle 11.30 si è consumata sulla strada che attraversa Corropoli, in pieno centro abitato. E sono stati proprio alcuni automobilisti e passanti a soccorrere per primi l’uomo che hanno visto cadere improvvisamente a terra. Inizialmente sembrava un malore, ma quando i militari sono intervenuti e hanno visionato la bicicletta hanno visto che la forcella, cioè la parte anteriore del telaio che accoglie la ruota anteriore, era spezzata. La bicicletta è stata sequestrata e non è escluso che, nell’ambito dell’inchiesta, possa essere sottoposta a qualche consulenza.
L’uomo indossava regolarmente il casco, ma i traumi riportati nella caduta stati gravissimi, a cominciare dalla frattura della base cranica che ne ha determinato la morte. Nelle prossime ore il pm di turno Greta Aloisi deciderà se disporre l’autopsia. Secondo la versione fornita dai militari della compagnia di Alba l’uomo stata tornando verso Sant’Egidio, molto probabilmente dopo aver fatto una lunga passeggiata visto che, così come faceva quando era libero dal lavoro, era uscito presto dalla sua abitazione. Avrebbe dovuto percorrere altri quindici chilometri e poi sarebbe arrivato a destinazione. Ma a casa Luzii non è più tornato perchè a Corropoli è caduto ed è morto.L’uomo era molto conosciuto a Sant’Egidio dove da tempo gestiva una autofficina in viale Kennedy. Sposato e padre, era un valente artigiano. Uno dei figli allena una squadra di baby calciatori nella località vibratiana. «Un grande lavoratore, una persona onesta e perbene», dice Rando Angelini, sindaco di Sant’Egidio, «era un grande appassionato di biciclette e spesso anche io ho fatto delle passeggiate in sua compagnia sulle nostre strade. Una persona riservata ma nello stesso tempo sempre disponibile con gli altri e molto legata alla famiglia. Una grave perdita per la nostra collettività». La salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Sant’Omero dove da ieri è iniziato un mesto pellegrinaggio di parenti e amici.
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