Cade dalle scale, il marito la trova morta

Maria Lepore aveva 68 anni, fatale una ferita alla testa. La Procura apre un’inchiesta, casa sequestrata e si farà l’autopsia
SANT’OMERO. Morta ai piedi delle scale di casa con una ferita alla testa. Così Maria Lepore, 68enne di Sant’Omero, è stata trovata ieri notte dal marito Nicola Irelli, suo coetaneo. Tutto fa pensare a un incidente, ovvero a una caduta accidentale della donna mentre scendeva la scalinata, ma – soprattutto in tempi di femminicidi a catena che per la maggior parte avvengono in ambito familiare – non è possibile archiviare subito la tragedia come una sfortunata circostanza. È partita, dunque, un’inchiesta: l’abitazione è stata posta sotto sequestro e nelle prossime ore il pubblico ministero Silvia Scamurra farà eseguire l’autopsia.
L’allarme è scattato poco prima dell’alba, alle 4.40 di ieri notte, in contrada Colle Casone di Sant’Omero, una zona collinare periferica del centro vibratiano. Secondo una prima ricostruzione fornita dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica il marito di Maria Lepore si è svegliato e non ha trovato la moglie accanto a sé, così si è alzato per cercarla. L’ha trovata a terra ai piedi della scala esterna, che conduce in un piccolo giardino, con una profonda ferita alla testa. L’uomo ha spostato il corpo nell’intento di soccorrerla, e questo spiegherebbe perché i carabinieri hanno trovato una striscia di sangue a terra, e quando ha visto che la situazione era grave e la moglie non dava segni di vita ha chiamato i soccorsi. L’arrivo del 118 dal vicino ospedale Val Vibrata è stato inutile perché la donna era già morta, probabilmente sul colpo. Sul motivo per cui Maria Lepore fosse uscita di casa prima dell’alba, il marito ha detto ai carabinieri che la moglie usava alzarsi prestissimo per svolgere faccende domestiche, anche perché aveva spesso il sonno interrotto.
I militari hanno ovviamente indagato subito sul pregresso della coppia per capire se potessero esserci stati in passato episodi violenti. Di certo c’è che non risultano denunce per maltrattamenti in quella famiglia, poi ci sono le testimonianze di vicini e conoscenti che descrivono Irelli come «un pezzo di pane» che non avrebbe mai fatto del male alla compagna di vita. I due hanno avuto due figli, che hanno appreso la notizia in Calabria mentre erano in vacanza e ieri sono rientrati a Sant’Omero. Anche loro ovviamente verranno interrogati dai carabinieri.(Ha collaborato
Alex De Palo)
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