Cade in bagno e si rompe una gamba

Disavventura di un disabile all’ospedale di Teramo: non ci sono i passamani previsti per legge
TERAMO. Disabile scivola nel bagno dell’ospedale di Teramo e si rompe il femore. E’ il figlio di A.I. a raccontare l’accaduto. L’incidente è avvenuto l’altroieri, intorno alle 10. A.I. era in attesa di essere sottoposto a visita pneumologica al Mazzini quando ha avvertito il bisogno di far pipì.
«Si è recato al bagno dei disabili posto al piano terra dell’ospedale», racconta C.I., figlio del paziente disabile di Roseto, «evasa l'esigenza nell’ accingersi ad uscire non trovando una maniglia, ma al contrario una porta con dispositivo antipanico a raso della porta di uscita, e nulla per aggrapparsi, nello spingere lo stesso cadeva a terra rompendosi il femore».
In sostanza la porta si è aperta sotto la sollecitazione della spinta di A.I. che intendeva appoggiarsi, e si è aperta facendolo cadere. «Sono intervenute sia guardia medica che il pronto soccorso», riprende il figlio del rosetano, «e dopo circa 10 minuti l'hanno rialzato adesso è ricoverato in ortopedia e non è operabile per problemi respiratori. Il bagno dei disabili all'ospedale di Teramo non risulta a norma».
In sostanza C.I. esibisce delle tabelle da cui si deduce che nel bagno ritenuto a norma dovrebbero esserci installati degli appoggi, una sorta di passamano per rendere più sicuro lo spostamento della persona con handicap all’interno del servizio igienico.
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