Caivano va al mondiale over 55

23 Luglio 2019

L’ex pivot invitato da Stama a far parte della selezione italiana 

ROSETO. C’è un’età nella quale si smette di giocare a pallacanestro? Di solito sì, ma il discorso non vale per Tonino Caivano, laziale d’origine ma residente da diversi anni a Cologna Spiaggia, una vita nel basket abruzzese tra Giulianova, Roseto e Atri in serie B e C, che a 55 anni si rimette in gioco. Ha deciso infatti di partecipare, su invito dell’amico Giuseppe “Titti” Stama, al mondiale di basket Fimba (federazione italiana maxibasket) over 55 con l'Italia, che si svolgerà da sabato 27 luglio fino a sabato 3 agosto a Helsinki, in Finlandia.
«Si era liberato un posto nel mio ruolo, il pivot, e ho accettato», dice Caivano, «avevo smesso di giocare a causa di impegni lavorativi, ma ora le condizioni di lavoro sono leggermente cambiate e ho più tempo libero. Parteciperemo con la delegazione Bologna-Pesaro; siamo inseriti nel girone con Argentina, Repubblica Ceca e Messico, e giocheremo la prima gara sabato contro l’Argentina, alle 13.30 ora locale». L’amore di Caivano per la pallacanestro è incondizionato: nato a Cassino nel 1964, ha iniziato a giocare a basket nella città laziale per poi trasferirsi a Giulianova nel 1996, dove è cominciata la seconda parte della sua carriera, tutta abruzzese, tra Giulianova, Atri, Campli, Chieti e Roseto, giocando dieci anni tra serie B1 e B2 e altri sei tra C1 e C2 fino al 2012, anno in cui decise di smettere.
«Ho una passione viscerale per lo sport, in particolare per la pallacanestro», aggiunge Caivano, «ed è la prima volta che partecipo a un mondiale over 55. Sarà sicuramente un’ emozione unica». Veniva chiamato “Mitraglia” dai suoi compagni, e sia in campo sia negli spogliatoi creava sempre armonia nel gruppo. Uno spirito che Caivano non ha mai perso.( l.v. )
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