Calanchi, vecchi sentieri riaperti grazie a un patto Comune-privati

8 Gennaio 2022

Il direttore dell’Oasi Wwf De Ascentiis: «È un itinerario che mira a valorizzare le produzioni tipiche» L’assessore Di Basilico: «Vogliamo realizzare un anello di collegamento con frazioni e Val Vomano»

ATRI. Un accordo tra Comune e privati proprietari terrieri per sfruttare i vecchi sentieri all’interno dell’Oasi dei Calanchi di Atri. È il progetto che sta portando avanti il direttore dell’Oasi del Wwf Adriano De Ascentiis in sinergia con l’assessore comunale all’urbanistica e all’agricoltura Alfonso Di Basilico. De Ascentiis afferma: «Occorre sistemare i tragitti antichi che collegavano le varie campagne; per raggiungere tale scopo, dovremmo coinvolgere i contadini e i proprietari degli appezzamenti di terra al fine di creare un itinerario tutto naturale e autentico che riporta al passato. Lo scopo è far rivalutare le produzioni tipiche nelle zone più nascoste delle nostre colline, in una cornice di bellezze paesaggistiche e tipicità locali. Il tutto poi può fondersi con il progetto che stanno portando avanti il Gal “Terre d’Abruzzo” e il Comune di Atri per creare una pista ciclabile tra la Torre di Cerrano e l’entroterra atriano. Dovremmo», conclude il direttore dell’Oasi dei Calanchi, «terminare le progettualità prima dell’estate e ai turisti dovremmo presentare i percorsi rurali solo quando tutto sarà approvato».
L’assessore Di Basilico evidenzia come il tutto si incastri alla perfezione con altre azioni dirette a riqualificare le vecchie strade contadine non più in uso, anche al di fuori del territorio dell’Oasi dei Calanchi. «È stato sempre nostro obiettivo», dice, «dare impulso turistico a tutto il comparto agricolo. Partendo da Colle della Giustizia si sta progettando un anello di collegamento anche con le varie frazioni, il turista potrà scoprire la storia dei vecchi frutteti e varie specie arboree e casolari che, con il progetto “Sibater”, ossia Banca della Terra, cofinanziato con fondi europei, a breve saranno sfruttati e riadattati. Abbiamo riaperto nel frattempo la vecchia strada Conicella dove ci sono delle querce secolari, seguendo la strada si arriva a Santa Margherita e poi alla vallata del Vomano, il tutto si collega alla costa con una via che fiancheggia il fiume». Un percorso che poi, dal versante opposto, si potrà collegare alla Torre di Cerrano.
Di Basilico accenna anche che nei prossimi mesi metterà mano alla variante del piano regolatore generale che ha l’obiettivo di valorizzare il contado, autorizzando due unità abitative anzichè una nelle aree agricole. Il fine è riproporre la casa colonica di una volta con più famiglie e quindi più forza lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA