Calcio e veleni, è scontro aperto tra Real Giulianova e sindaco

29 Marzo 2017

La società: «Promesse disattese, non ci ha mai aiutato davvero e adesso ci fa i complimenti» Mastromauro: «Accuse surreali, sono ingrati e smemorati perché abbiamo fatto tanto per loro»

GIULIANOVA. Il Real Giulianova e il calcio giuliese vanno aiutati concretamente e non con i complimenti per il campionato vinto. È questo che vuole affermare il sodalizio giallorosso attraverso un comunicato in cui il presidente Luciano Bartolini e il direttore generale Mimmo Vernacotola criticano apertamente il comportamento del sindaco Francesco Mastromauro, scatenando – vista anche la reazione molto dura del sindaco – un incidente diplomatico che potrebbe avere serie conseguenze sul futuro del calcio in città.

L’ATTACCO. Ai due dirigenti della società sportiva, in particolare, non è andato giù un comunicato diramato dallo staff del sindaco con il quale si esprimevano felicitazioni a dirigenza e squadra per la promozione matematica in Eccellenza conseguita dal Real Giulianova domenica scorsa. Il club di via Migliori ha espresso «il più profondo rammarico per la condotta tenuta dagli enti locali». Bartolini e Vernacotola ricordano a chiare lettere che «la società è stata lasciata sola ad affrontare una difficile scommessa rappresentata dal difficile compito di riportare il calcio giuliese nelle categorie che gli competono». Il riferimento è all'apporto che sarebbe mancato in termini sia morali che materiali da parte del Comune, ma «purtroppo ora si assiste -secondo Bartolini e Vernacotola- allo sgradevole tentativo di voler approfittare del momento di euforia del popolo giallorosso per salire sul carro dei vincitori». I due dirigenti auspicano «che le promesse di supporto fatte al calcio giuliese da parte degli enti locali si concretizzino nel futuro e non siano solo un tentativo di propaganda politica» e approfittano della circostanza per ringraziare i tifosi. Il presidente Luciano Bartolini non ha peli sulla lingua e sentito telefonicamente va giù duro: «Ho ricoperto il ruolo di responsabile di società di calcio in alcune realtà del Fermano dove ho vinto diversi campionati, ma mai mi era capitato di essere abbandonato dalle amministrazioni comunali del territorio. Il sindaco Mastromauro, che ci aveva promesso tante cose prima dell'inizio del campionato, è praticamente scomparso dalla nostra orbita. Doveva darci una mano per affrontare il pagamento delle utenze ed è stato un nulla di fatto. È venuto appena una volta ad assistere alla partita ed ora, invece di congratularsi in privato con giocatori e società, ha diramato un comunicato per realizzare una propria visibilità su meriti che non sono suoi».

LA REPLICA. Immediata è stata la replica del sindaco Mastromauro, che in una nota definisce il comunicato della società «surreale e sgradevole» aggiungendo che trattasi di «ingratitudine e smemoratezza da parte della dirigenza ed una misera caduta di stile». Il primo cittadino ricorda «agli smemorati» una serie di iniziative messe in piedi per il bene del calcio locale. «Dimenticano che hanno potuto iscrivere la squadra al campionato di Promozione, quale prima squadra della città, in forza del nulla-osta che il sottoscritto, in qualità di sindaco, ha loro concesso, peraltro preferendoli ad altri gruppi che pure avevano manifestato identica volontà. Dimenticano poi che hanno potuto utilizzare lo stadio comunale "Rubens Fadini" perché concesso loro dall'amministrazione comunale. Stadio la cui capienza, grazie al progetto predisposto dall'amministrazione comunale, verrà aumentata dagli attuali 2.000 a 2.700 spettatori con la riapertura del settore distinti. Dimenticano ancora questi signori – prosegue il sindaco – che hanno potuto fruire per gli allenamenti dell'impianto sportivo "Castrum-Tiberio Orsini", dotato di erba sintetica, torri faro e tribuna da 500 posti a sedere, costato un milione di euro ed inaugurato il 15 ottobre scorso. Un impianto che almeno tre generazioni di calciatori giuliesi hanno atteso e sognato. Dimenticano inoltre che hanno potuto contare sull'appoggio del sindaco, impegnato a creare contatti e fattive collaborazioni pubblicitarie». Mastromauro prosegue: «Non nascondo amarezza ed indignazione per affermazioni assolutamente gratuite e ingenerose oltre che serpeggianti di ingiustificata ostilità e gonfie di ingratitudine giacché annichiliscono ogni sforzo e attività sinora compiuti a beneficio della società, della squadra e di tutti coloro che amano il calcio». E conclude affermando che «la cultura calcistica della nostra città non meritava una così misera caduta di stile».

Alfonso Aloisi

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