Caldo da record, guardia alta In allerta il 118 e i medici di base

Il direttore del servizio: «Per ora è ancora tutto sotto controllo, ma serve cautela nei comportamenti» In aumento le richieste d’intervento alla Croce Bianca e gli accessi nelle farmacie per cali di pressione
TERAMO. «L'emergenza caldo è sotto controllo, ma non bisogna abbassare la guardia e continuare a essere cauti nei comportamenti». A parlare è il direttore della centrale operativa del 118 Asl di Teramo, medico anestetista e rianimatore Silvio Santicchia che, in un bilancio d'inizio estate, stima «un numero di interventi, per ora, nella media del periodo, anche se non si può prevedere se si trasformino in una vera e propria emergenza».
Casistica tipica di inizio stagione anche per la Croce Bianca che supporta negli interventi il 118. «Nei giorni scorsi abbiamo registrato chiamate per malori dovuti al caldo soprattutto tra gli anziani e persone con problemi di salute nel capoluogo e nelle zone interne che, in contatto costante con il 118, abbiamo trasferito al pronto soccorso» dice il responsabile provinciale Camillo Graziano, «è evidente che se la situazione persiste gli interventi potrebbero aumentare».
Cautela e attenzione, dunque, sono le parole d’ordine per affrontare il caldo tropicale che sta interessando l’intera penisola e la provincia teramana. La situazione viene costantemente monitorata anche dai medici di base che costituiscono un presidio importante che copre il territorio. «La prima regola per affrontare le conseguenze del grande caldo, soprattutto per i malati cronici, anziani e bambini, è evitare il ricorso al “fai da te”», dice Glauco Appicciafuoco, «vice presidente dell’Ordine provinciale dei medici e medico di base in pensione con 41 anni di servizio, «pr l’assunzione di nuovi farmaci o il cambiamento di terapie già in atto è necessario sempre rivolgersi al medico curante che conosce la storia clinica del paziente». La prima cosa da fare è adottare misure di prevenzione. «Per evitare i colpi di calore improvvisi che sono “dietro l’angolo” soprattutto per le categorie a rischio, anche se nessuno né è immune, è necessario ripararsi dai raggi solari, non uscire nelle ore calde, rinfrescarsi mani e nuca, mangiare cibi freschi e leggeri, indossare abiti non stretti e in fibre naturali, predisporre l’ambiente casalingo sui 25 gradi con climatizzatore con deudimificatore o con le tapparelle chiuse e finestre aperte di giorno, ma soprattutto bere almeno due litri di acqua al dì e non bevande gassate e alcoliche. Se si assumono sostanze idrosaline o zuccherate è necessario rivolgersi al medico se si è affetti da patologie come diabete e ipertensione». Sull'attività fisica sottolinea che «è importante praticarla, ma la mattina molto presto o la sera tardi se non si hanno problemi di insonnia».
Le farmacie sono un altro presidio sanitario sul territorio. «In questi giorni sono state tante le persone che hanno chiesto la rilevazione della pressione perché affetti da ipotensione, vertigini o capogiri» spiega Silvio Di Giuseppe, farmacista a Mosciano e presidente dell’Ordine dei farmacisti di Teramo, «tante le situazioni di affaticamento e spossatezza per i quali solitamente si suggerisce l’apporto di sali minerali, di punture di insetti con una richiesta di dispositivi medici e di disturbi del sonno perché il caldo incide negativamente sul riposo continuo e prolungato». Gli sbalzi termici e l'esposizione non controllata al sole costituiscono altri pericoli. «La troppa differenza di temperatura tra l’esterno e l’interno climatizzato può generare problematiche a livello intestinale e cistiti», prosegue Di Giuseppe, «attenzione a quando si prende il sole, soprattutto nelle ore centrali. Come Ordine dei farmacisti promuoviamo campagne di educazione e prevenzione già dalla primavera, ma ricordiamo che è necessario applicare creme solari con filtri alti che fanno prendere la tintarella, ma proteggono dai raggi nocivi per la pelle».
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