Callipo lascia, Ortopedia sarà accorpata

La Asl decide che passerà sotto la gestione della divisione di Teramo, che invierà medici in supporto dei pochi rimasti
GIULIANOVA . Sergio Callipo va in pensione e, con circa 200 giorni di ferie arretrate da smaltire, il responsabile del reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Giulianova ha praticamente smesso di lavorare.
Legittimi, dunque i timori della cittadinanza sul futuro della struttura sanitaria. La Asl vista l’uscita del responsabile dell’unità semplice a valenza dipartimentale (Uosd), ha adottato una soluzione tampone. Il reparto infatti, è rimasto in pratica con due soli medici che possono fare le reperibilità. Uno è infatti in malattia e ne avrà per parecchio, l’altro ha una serie di prescrizioni per cui in pratica può fare solo ambulatorio. E poi c’è il pensionamenti di Callipo. Impossibile continuare con la gestione ordinaria del reparto, che dunque in teoria avrebbe dovuto ridurre l’attività al solo ambulatorio.
Ma la direzione generale ha trovato un’alternativa: L’Uosd passa sotto la diretta gestione della unità operativa complessa di ortopedia Teramo «nelle more del reclutamento di nuovo personale dirigente medico ortopedico». «La carenza di ortopedici è notevole», spiega il direttore generale Maurizio Di Giosia, «abbiamo un avviso pubblico aperto proprio per Giulianova, ma non c’è nessuna domanda. Quindi per evitare la riduzione dell’attività abbiamo deciso un’aggregazione temporanea a Teramo con ortopedici che da lì andranno a Giulianova a dare man forte ai due rimasti. Insomma, si crea una rete ortopedica con cui mantenere in funzione il reparto, in attesa di reperire personale». Fino al 30 giugno 2021, dunque per nove mesi, l’ortopedia di Giulianova passerà sotto la direzione di Alessio Ciuffoletti, direttore di quella di Teramo.
Nonostante le rassicurazioni di Di Giosia sul flusso “in entrata” di medici, in ambiente ospedaliero giuliese si parla già della chiusura della “sala operatoria ortopedica” in quanto si sospetta che tutte le urgenze verrebbero dirottate su Teramo, come pure gli interventi di elezione programmati. Questo fino a giugno 2021. Per i giuliesi, come pure per i cittadini delle altre realtà più prossime, quello che si sta consumando in questi giorni sarebbe “l’ultimo atto di un progressivo svuotamento dell’ospedale di Giulianova”. Una lenta agonia iniziata con la chiusura del punto nascita e nursery, poi urologia, otorino e pediatria. Non va dimenticato che quando iniziarono le prime chiusure, fu costituito un “comitato per la salvaguardia dell’ospedale di Giulianova” che raccolse oltre 20 mila firme consegnate all’allora ministro della sanità Livia Turco. Le vicissitudini del reparto di ortopedia sono state oggetto di intervento nell’ultimo consiglio comunale da parte di Franco Arboretti (Cittadino Governante) che ha annunciato la convocazione della commissione sanità chiedendo la presenza in assemblea civica del presidente della Regione Marco Marsilio e dell’assessore alla sanità Nicoletta Verì. Il sindaco Jwan Costantini ha replicato: «Il manager della Asl Di Giosia mi ha prospettato due soluzioni di cui una da cestinare, mentre l’altra percorribile». (a.f.-al.al.)
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