Cambia giudice, slitta a luglio il processo all’ex rettore D’Amico

16 Marzo 2019

È il cambio del presidente del collegio giudicante (il giudice Franco Tetto che tra qualche mese lascerà Teramo per Pesaro) a far slittare la prima udienza del processo all’ex rettore dell’università...

È il cambio del presidente del collegio giudicante (il giudice Franco Tetto che tra qualche mese lascerà Teramo per Pesaro) a far slittare la prima udienza del processo all’ex rettore dell’università di Teramo Luciano D’Amico per il caso del doppio incarico. L’udienza in programma ieri è stata aggiornata a luglio. Con D’Amico sono imputati Stefano Traini, preside della facoltà di Scienze della Comunicazione (ieri presente in aula), e Mauro Mattioli nella sua veste (all’epoca dei fatti) di direttore generale della Fondazione dell’ateneo (fino a gennaio direttore generale dello Zooprofilattico).
Il pm Davide Rosati contesta a D’Amico i reati di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e il peculato. Riguardo al primo reato, il rettore deve rispondere di 57mila euro che, secondo l’accusa, avrebbe percepito indebitamente tra agosto 2014 e febbraio 2017: per la Procura avendo assunto l'incarico di presidente del cda dell'Arpa e poi di Tua (incarico svolto gratuitamente) avrebbe smesso, di fatto, di svolgere l'attività di docente a tempo pieno, requisito che la legge prevede come necessario per la carica di rettore. Il peculato è contestato in relazione alla consegna di 10 tablet di proprietà dell'ateneo al personale tecnico di supporto all'intervento degli artisti Ficarra e Picone. (d.p.)