Camera commercio i dipendenti in stato di agitazione

6 Dicembre 2014

TERAMO. Camera di commercio, i sindacati annunciano lo stato di agitazione dei dipendenti e chiedono all'ente di varare la procedura di conciliazione. In una lettera firmata dai responsabili della...

TERAMO. Camera di commercio, i sindacati annunciano lo stato di agitazione dei dipendenti e chiedono all'ente di varare la procedura di conciliazione. In una lettera firmata dai responsabili della funzione pubblica Cgil (Giuseppe Cirillo), Cisl (Andrea Salvi) e Uil (Alfiero Di Giammartino) ed indirizzata ai dirigenti della Camera di commercio, si annunciano azioni come il blocco delle relazioni sindacali ed eventuali giornate di astensione dal lavoro. La vicenda è quella relativa alla riduzione del salario e al taglio delle borse di studio ai figli dei dipendenti dell'ente, che i sindacati definiscono «iniqua ed inopportuna». Le organizzazioni sindacali evidenziano inoltre come, con l'accorpamento della Camera teramana a quella dell'Aquila, i lavoratori patirebbero negative conseguenze nelle rispettive mansioni. «La giunta camerale potrebbe impartire nuove e diverse direttive, per conseguire una più completa ed equa riqualificazione della spesa e, cosa più importante», sostengono i sindacati, «invertire una tendenza di carattere punitivo nei confronti di un corpo impiegatizio che meriterebbe, per molti motivi, ben altre considerazioni e diverse stime». (s.p.)