Camere di commercio Il Tar respinge i due ricorsi

TERAMO. Il tribunale amministrativo dell’Aquila ha respinto i ricorsi presentati dalla Camera di commercio e dall’Ance di Teramo contro la creazione della Camera di commercio unica L’Aquila-Teramo. L’...
TERAMO. Il tribunale amministrativo dell’Aquila ha respinto i ricorsi presentati dalla Camera di commercio e dall’Ance di Teramo contro la creazione della Camera di commercio unica L’Aquila-Teramo.
L’ente camerale teramano era fra i 18 che ha fatto ricorso per bloccare la fusione. Fusione, con l’ente camerale aquilano, votata a novembre 2016 dai due consigli che istituirono la Camera di commercio del Gran Sasso. Ma, cambiata la situazione socio-politica del Paese, la Camera teramana ha bloccato il processo, revocando l’adesione. E’ nato un tira e molla che ha visto, anche l’intervento del presidente della Regione che con un decreto ha fatto riprendere l’iter. Poi bloccato da un ricorso al Tar dell’ente teramano, che ha ottenuto una sospensiva fino alla pronuncia della Corte Costituzionale. Che è arrivata e ha sorpreso i ricorrenti. La Suprema corte a giugno ha sostanzialmente dichiarato la legittimità costituzionale della legge delega e sul decreto legislativo di riordino delle Camere di commercio. Ora il Tar Abruzzo, fra le varie motivazioni per cui nella sentenza del 17 settembre viene respinto il ricorso, osserva che «deve ritenersi che il decreto ministeriale del 16 febbraio 2018 resista, per tale aspetto, ai profili di illegittimità dedotti in altra sede e che siano venute meno le ragioni che hanno determinato la ricorrente a revocare la deliberazione n° 15 del 22 novembre 2016». Insomma, come previsto ampiamente, si è verificato un effetto “a cascata”.(a.f.)
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