Campanile da restaurare: via libera all’intervento

Consegnati alla ditta appaltatrice i lavori da 532mila euro finanziati nel 2018 Nugnes: «Conclusione entro 300 giorni, decisivo il ruolo della Soprintendenza»
ROSETO. Sono stati consegnati ieri e partiranno dunque a breve i lavori di prevenzione e verifica del rischio sismico, riduzione della vulnerabilità e restauro del campanile di Montepagano attesi da anni. A realizzare l'intervento, per un importo di 532mila euro grazie al finanziamento del marzo 2018 assegnato dal ministero dei Beni culturali e ottenuto dalla precedente amministrazione, poi trasferito alla Soprintendenza, sarà la ditta Codi srl di Roma, specializzata in restauri di monumenti. Alla conferenza stampa, ieri mattina nella sala polifunzionale del museo della cultura materiale a Montepagano, erano presenti il sindaco Mario Nugnes, il vice sindaco Angelo Marcone, la presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti, la soprintendente archeologia belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, Cristina Collettini, il direttore dei lavori, Antonio Mellano della Soprintendenza e diversi cittadini.
«Si tratta di un intervento di grande valore, un progetto seguito negli ultimi anni da diverse amministrazioni e che oggi finalmente arriva a compimento con la consegna ufficiale dei lavori, che avranno una durata di circa 300 giorni», ha detto Nugnes, «sin dal mio insediamento mi sono messo al lavoro, assieme alla mia squadra, per sbloccare questo intervento e devo ringraziare oggi la soprintendente Collettini perché ho trovato in lei e in tutta la sua struttura non solo grande collaborazione, ma anche e soprattutto attenzione verso la nostra comunità». L’intervento prevede la messa in sicurezza della torre campanaria, ma punta anche a un restauro che permetta di rendere fruibile la struttura. Collettini, inoltre, ha assicurato ai cittadini che le campane, ferme dal 2009, torneranno a suonare ma solo con il rintocco, evitando dunque le ondulazioni che potrebbero compromettere la struttura. C’è stato poi un interessante dibattito tra gli addetti ai lavori e i cittadini presenti, in particolare sul cono di cemento sulla punta del campanile, non molto bello rispetto al resto della struttura, che si spera possa essere restaurato o rivestito. Su questo Collettini ha ricordato che l’intervento sul cono di cemento non è compreso nel finanziamento, ma ha promesso che verrà fatta una valutazione per un possibile lavoro e che incontrerà di nuovo nelle prossime settimane i cittadini. Un altro aspetto importante è la situazione di Giancarlo Rapagnà, che abita a ridosso del campanile e che, in seguito al terremoto del 2016, fu costretto a trasferirsi con la sua famiglia in un albergo a Roseto. Quest’ultimo ha chiesto rassicurazioni circa i lavori che si andranno a fare (vorrebbe evitare di trasferirsi nuovamente), e la soprintendente Collettini, molto aperta al confronto, ha assicurato che verranno adottate tutte le misure necessarie per fare i lavori in sicurezza ed evitare di interferire con l’abitazione di Rapagnà.
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