Campi di calcio, il commissario taglia

28 Dicembre 2017

Pizzi dice stop a 60mila euro destinati alle società per la gestione degli undici impianti sportivi delle frazioni

TERAMO. Niente più contributi economici dal Comune per la gestione dei campi di calcio. L'affidamento degli 11 impianti frazionali scadrà domenica, in coincidenza con la fine dell'anno, e in vista del rinnovo degli accordi tra l'ente che ne è proprietario e le società che li utilizzano si prospettano cambiamenti sostanziali. In una lettera indirizzata dal commissario Luigi Pizzi ai gestori, infatti, viene annunciato il taglio dei finanziamenti erogati finora dall'amministrazione cittadina a titolo di compartecipazione alle spese di manutenzione dei campi.
Alle società si chiede, infatti, se intendono proseguire nella gestione delle strutture sportive assegnate anche in assenza delle quote erogate in base alle precedenti intese. Per i gestori, che sono associazioni sportive dilettantistiche senza grandi disponibilità economiche, il taglio rischia di tradursi in un colpo letale. Nonostante anche di recente la Corte dei conti abbia rilevato che il sistema delle contribuzioni non fosse regolare, l'amministrazione ha continuato ad assegnare i fondi alle società presentandoli come aiuti economici per la copertura dei costi di funzionamento di impianti altrimenti destinati a rimanere chiusi. Il Comune, infatti, non sarebbe stato in grado di gestirli in proprio e d'altra parte le associazione affidatarie non disporrebbero di risorse sufficienti per assicurarne autonomamente la manutenzione. Il taglio ammonta a circa 60mila euro, suddivisi in quote differenziate che oscillano tra i 6mila euro dei campi minori ai 12mila dei più impegnativi come quelli di VIlla Vomano e Varano. La decisione del commissario è comunque finalizzata a far quadrare le spese per gli impianti sportivi che negli ultimi anni sono stati aspramente contestati dall'opposizione.
Al rispetto dei conti fa riferimento anche un'altra scelta di Pizzi. Dal bilancio di previsione è stata cancellato lo sconto del 50% sulla Cosap, la tariffa di occupazione del suolo pubblico per le manifestazione ritenute di maggior rilievo. La misura era stata concepita dall'ex assessore alle attività produttive Roberto Canzio per incentivare le iniziative di qualità sotto il marchio "Teramo tra storia e sapori" e doveva essere introdotta già nella scorsa primavera quando però la maggioranza iniziò a dare segni di cedimento. Così il varo dello sconto è stato allegato al bilancio di previsione, ma non ha superato l'esame di Pizzi. «Questo è uno degli effetti del commissariamento», sottolinea Canzio, «e dimostra che non è la stessa cosa se manca la parte politica». L'ex assessore prevede che molte manifestazioni in programma salteranno per la cancellazione dello sconto sulla Cosap e che, di conseguenza, ne risentirà anche l'economia cittadina. «Il commissario ha preso una decisione legittima, non c'è l'ho con lui», conclude, «la colpa è di chi fa fatto in modo che mancasse l'amministrazione, buona o cattiva che fosse».
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