Campitelli: il campo Acquaviva diventerà la casa del Teramo

Il presidente è pronto a ricavare la sede sociale e un punto ristoro nella palazzina degli spogliatoi e farà svolgere nell’impianto la preparazione precampionato. «Dobbiamo stare dentro la città»
TERAMO. «Voglio che il campo dell’Acquaviva diventi la casa del Teramo. Voglio svolgere lì il ritiro precampionato della prima squadra e ricavare la sede sociale nella palazzina degli spogliatoi. Il Teramo calcio deve stare in mezzo alla città e quello è il posto ideale». Parole e musica di Luciano Campitelli, il presidente del Teramo. Che non è concentratissimo solo sul finale di campionato e sulla corsa alla serie B, ma anche e soprattutto sul futuro della società. «Voglio» è il verbo che declina più spesso nella chiacchierata con il Centro, ma non si tratta di pura velleità. Campitelli ha già bene in mente cosa fare nel momento in cui avrà le chiavi dell’impianto appena ristrutturato. «Farò a spese mie i lavori», dice, «non solo per rifare gli spogliatoi, che sono degradati, ma anche per sfruttare meglio i locali adiacenti, dei magazzini attualmente pieni di robaccia. L’obiettivo è ricavarvi una sede sociale e un punto di incontro e ristoro. Quanto costerà? Non lo so di preciso, forse 100mila euro. Ma saranno certamente soldi ben spesi perché io dell’Acquaviva voglio fare la casa del Teramo». I lavori dovranno essere completati entro i primi di luglio, in tempo cioè per l’avvio della preparazione della prima squadra.
Intanto, manca solo il nulla osta della Federcalcio per sviluppare le potenzialità del campo sportivo. I lavori avviati dal Comune sull'impianto sono di fatto conclusi, a parte l'installazione di una tribuna prefabbricata che arriverà in estate, per cui resta solo da aspettare la visita degli ispettori federali. L'amministrazione ha versato oltre un mese fa la quota di cinquemila euro necessaria per l'omologazione che consentirà al campo di ospitare partite ufficiali e il controllo finale ormai è imminente. «La federazione fissa un termine di 45 giorni successivi al pagamento della somma per chiudere la pratica», spiega l'assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo, «e due potrebbe fare la verifica già dalla prossima settimana». Ottenuta l'omologazione il Comune procederà all'affidamento in gestione dell'impianto. L'accordo verbale con il Teramo calcio è stato trovato da tempo. L'amministrazione ha cambiato il manto del terreno gioco, con l'erba sintetica al posto della terra battuta, sistemando anche l'impianto d'illuminazione e la recinzione. La società biancorossa si farà carico della sistemazione degli spogliatoi e della manutenzione. I termini dell'intesa, però, devono essere fissati in una convenzione che richiederà qualche ulteriore passaggio burocratico. La società del presidente Campitelli dovrà formulare una proposta in cui specificherà le modalità di gestione dell'impianto. Nel progetto potrà inserire anche l'attivazione di attività commerciali o ricreative collaterali alla gestione del campo dove si allenerà la prima squadra e si giocheranno le partite delle categorie giovanili. Il Comune sarà comunque tenuto ad avviare una breve procedura di evidenza pubblica, per verificare l'esistenza di proposte migliorative, e poi affiderà l'impianto. (d.v.-g.d.m.)
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