Campo Casone, l’allarme «Lungomare a rischio»

MARTINSICURO . «Siamo preoccupati dalla situazione erosiva dell’arenile sud di Villa Rosa segnalata già dalle sue prime manifestazioni ma che non ha mai avuto il giusto interessamento». Sulla...
MARTINSICURO . «Siamo preoccupati dalla situazione erosiva dell’arenile sud di Villa Rosa segnalata già dalle sue prime manifestazioni ma che non ha mai avuto il giusto interessamento». Sulla questione del forte fenomeno erosivo della costa sud di Villa Rosa prende posizione anche il comitato Campo Casone, attivo da oltre 20 anni, sul cui territorio ricade l’oramai sparita spiaggia della frazione.
«Nessuna polemica con l’attuale amministrazione», scrive il comitato in una nota, «con la quale si condivide in pieno il piano d’intervento programmato con la Regione, con la speranza che venga messo in atto il prima possibile senza ulteriori ritardi. Pur comprendendo le problematiche degli operatori turistici il problema si focalizza, soprattutto, sullo scenario facilmente prevedibile che porterà, quanto meno, alla completa perdita del marciapiede del lungomare con annessa pista ciclabile e la pubblica illuminazione appena messa a norma, più volte assediato dal mare con gravi ripercussioni sulla viabilità. Nell’area interessata sfocia un collettore prossimo al collasso che raccoglie le acque piovane di vari fossi. La sua rottura potrebbe comportare, così come già avvenuto, l’allagamento di buona parte del quartiere». Nella nota del comitato si segnala anche la forte svalutazione degli immobili, la maggior parte ad uso turistico, che rimanendo vuoti va a forte vantaggio della criminalità con la zona da anni interessata dal fenomeno prostituzione.
«L’erosione», continua la nota, «oltre a danneggiare le concessioni ha determinato anche la scomparsa della spiaggia libera dell’arenile, la zona riservata a sport acquatici e la zona del biotopo presente nell’area. Dove c’erano oltre 50 metri di arenile ora ci sono massi posizionati a difendere il lungomare. Speriamo sia un posizionamento temporaneo considerando che l’impatto estetico è da censura, con l’erosione che sta scavando l’arenile, persino, sotto i massi mettendo a rischio il marciapiede».
Sandro Di Stanislao
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

