Campo Patrizi, spesi finora 100mila euro in consulenze

ROSETO. Circa centomila euro sono stati spesi fino a oggi per definire la questione del campo Patrizi: molto meno di quanto sarebbe servito per mettere a posto il terreno di gioco. A tanto, infatti,...
ROSETO. Circa centomila euro sono stati spesi fino a oggi per definire la questione del campo Patrizi: molto meno di quanto sarebbe servito per mettere a posto il terreno di gioco. A tanto, infatti, ammonta la somma sborsata dal Comune per pagare le consulenze legali e quelle dei vari tecnici, compresa quella del consulente tecnico nominato dal tribunale di Teramo, che si sono succeduti nella redazione dei referti necessari a stabilire il motivo per cui il fondo del terreno di gioco non smaltisca in modo corretto ed efficace l’acqua piovana.
Una controversia che dura ormai da diversi anni, da quando cioè la precedente amministrazione comunale ha ristrutturato l’intero impianto, trasformandolo radicalmente. L’oggetto del contendere riguarda le cattive condizioni del campo di gioco, causate dall’insufficiente drenaggio del terreno. Che le cose stiano davvero in questo modo è stato certificato in due perizie di parte, una commissionata dalla società che gestisce l’impianto (la As Roseto calcio), l’altra dal Comune.
Entrambe giungono alla medesima conclusione: i lavori per la realizzazione del campo di gioco del Patrizi non sono stati fatti a regola d’arte. Le stesse valutazioni si leggono nella perizia del consulente del tribunale, che in più ha accertato la presenza di materiale non idoneo sotto il manto erboso. Ma la prova più evidente dello scarso drenaggio del terreno di gioco si ha dopo ogni acquazzone, quando cioè il fondo del campo si trasforma in una palude, costringendo i piccoli calciatori a giocare in mezzo al fango. Sì, perché l’impianto sportivo è utilizzato soprattutto dai giovani della scuola calcio, i quali hanno difficoltà ad allenarsi al Patrizi e la società non può disporre dell’impianto al cento per cento. Insomma, una querelle destinata a durare ancora, almeno fino a maggio, quando cioè è prevista la scadenza del contratto tra il Comune e la società sportiva che gestisce il Patrizi.
Intanto l’impianto è utilizzato col contagocce, nonostante a Roseto ci sia un gran bisogno di campi di calcio per consentire a tutte le società di far allenare le rispettive formazioni. «Si tratta di un grave danno per l’intera comunità rosetana», sottolinea l’assessore allo sport Mirco Vannucci, «proprio perché il Patrizi non viene utilizzato come dovrebbe, almeno fino a quando non sarà trovata una soluzione che soddisfi tutti». (f.ce.)
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