Cancro, un dibattito sulla rete sociale
L'associazione Genius Loci, insieme al Centro servizi per il volontariato di Teramo, cerca di affrontare la malattia oncologica in Abruzzo tra "corpo, mente e rete sociale". Dopo quello svoltosi a...
L'associazione Genius Loci, insieme al Centro servizi per il volontariato di Teramo, cerca di affrontare la malattia oncologica in Abruzzo tra "corpo, mente e rete sociale". Dopo quello svoltosi a Castelli lo scorso anno "L'arte del curare e la cura dell'arte", il fil rouge del secondo convegno in programma per domani alle 16 al Centro servizi per il volontariato di Teramo, verterà su «L'importanza della rete sociale nella comunicazione della malattia». Sono state coinvolte le quattro Asl d’Abruzzo data la globalità del dibattito.
«Vogliamo porre l'accento sull'importanza che ha, nel processo di cura, l'attenzione alla comunicazione medico-paziente, al sostegno psicologico agli operatori sanitari, al paziente e ai familiari. Siamo convinti che bisogna favorire la creazione di una rete tra ospedali, parlare di più' e a gran voce di quanto la qualità della cura sia elemento fondamentale della cura stessa al di là dei protocolli farmacologici, radioterapici e chirurgici», dice Maura Ianni presidente di Genius Loci. Il direttore del reparto di oncologia di Teramo, Amedeo Pancotti, parlerà delle necessità e le attese della nuova oncologia, mentre Clara Natoli, direttore della clinica Oncologica Chieti-Ortona, illustrerà l'importanza delle relazioni umane nella scienza oncologica. Claudio D'Archivio, direttore scientifico del Gruppo medico D'Archivio, sarà il protagonista dell'intervento "Una strada e le sue prospettive". Un paziente del day hospital oncologico di Teramo, in conclusione, racconterà la sua esperienza.

