Cane attacca due ragazzi e uccide il loro cagnolino

COLONNELLA. Sono stati aggrediti da un cane di grossa taglia, un Akita, mentre portavano a spasso il loro barboncino e hanno assistito all’uccisione dell’animale da parte di quello più grande. La...
COLONNELLA. Sono stati aggrediti da un cane di grossa taglia, un Akita, mentre portavano a spasso il loro barboncino e hanno assistito all’uccisione dell’animale da parte di quello più grande. La traumatica esperienza è stata vissuta domenica mattina nel centro abitato di Colonnella da un ragazzo di 14 anni e da sua sorella di 10. Il ragazzo è stato anche ferito dal cane Akita, riportando ferite da morso al volto e a un dito. I genitori dei due ragazzi hanno presentato denuncia ai carabinieri e hanno voluto rendere nota attraverso il Centro la vicenda.
Nella denuncia si legge che domenica i due fratelli sono usciti dall’abitazione del nonno, nella quale erano ospiti perché i genitori si trovavano fuori dall’Abruzzo, con il barboncino Toy di proprietà della madre. In strada si sono trovati di fronte un cane Akita (razza giapponese utilizzata sia per la guardia che per la caccia) libero, senza guinzaglio e museruola, che li puntava e ha cominciato a correre verso di loro. Il 14enne ha preso in braccio il barboncino mentre la sorellina scavalcava la recinzione della casa del nonno, mettendosi al sicuro. L’Akita ha cercato di mordere ripetutamente il barboncino e il 14enne nel difenderlo è stato ferito al viso e a una mano: alla fine si è visto strappare dalle mani il cagnolino, che è stato ucciso a morsi dal cane più grande nonostante l’intervento di diverse persone, richiamate dalle urla dei ragazzi, che hanno cercato invano di fermarlo. Sul posto è poi giunto il proprietario dell’Akita, che ha inveito prima contro il proprio cane e poi contro i genitori, colpevoli a suo avviso di averlo fatto scappare da casa.
La madre dei ragazzi dice: «La perdita del nostro barboncino è un lutto e i miei figli sono sconvolti, dovranno essere sottoposti a visita da un neuropsichiatra. Voglio rendere pubblica la vicenda perché quel cane rappresenta un pericolo per la popolazione di Colonnella».(d.v.)
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