Cane Biancone, il caso in tribunale

7 Giugno 2016

Topitti e Schillaci accusati di aver diffamato Olivieri su Facebook

TERAMO. Finisce anche in un’aula di tribunale il caso di Biancone, il cane mascotte della città che nel 2013 è stato affidato a Marcello Olivieri, presidente dell’associazione “Teramo Vivi Città”.

Ieri mattina si è aperto il processo in cui il commerciante ed ex consigliere provinciale Antonio Topitti e il ristoratore Marcello Schillaci sono imputati per diffamazione su Facebook nei confronti di Olivieri. All’indomani dell’affidamento del cane ci fu una vivace polemica che rimbalzò sui social con commenti di vario tipo proprio sull’affidamento. Secondo l’accusa ipotizzata dalla procura, che ora dovrà essere provata nel corso del processo davanti al giudice Massimo Biscardi, i due avrebbero offeso la reputazione di Oliveri «scrivendo sulla pagina del proprio profilo personale iscritto al social network Facebook in modalità pubblica e senza restrizione di visione o lettura». Topitti è assistito dall’avvocato Gianni Fragassi, mentre Schillaci dall’avvocato Maria Teresa D’Innocenzo. Dopo l’udienza di ieri mattina, il processo è stato aggiornato a quest’estate.

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