Canile di Carapollo: all’esame del Comune ci sono due progetti

Uno è stato presentato da un privato e l’altro da un’associazione animalista L’assessore Maranella: «Commissione al lavoro per fare presto una scelta»
TERAMO. Il futuro del canile di Carapollo potrebbe passare da uno dei project financing presentati di recente agli uffici del Comune di Teramo. Si tratta di due progetti diversi, uno di un'associazione animalista e l'altro di un imprenditore, che mirano a riqualificare la struttura ampliandone la capacità di accoglienza e adeguando spazi e servizi per gli animali alle norme di legge e alle linee dettate dalla Asl. Entrambi i project sono attualmente al vaglio di una commissione di esperti nominata dal Comune e composta da un commercialista, un veterinario dell'università di Teramo e un ingegnere: il loro compito è quello di valutare i contenuti dei progetti, la loro fattibilità e sostenibilità economica e tecnica, e la rispondenza alle direttive specifiche, in particolare sanitarie, indicate dalla Asl di Teramo.
L'esito della valutazione sarà poi comunicato agli uffici comunali che a quel punto, laddove ci fossero i presupposti e uno dei project fosse giudicato accoglibile, potrebbe procedere con la messa a bando. In caso contrario il Comune dovrà tirare fuori dal cassetto il bando al quale stava lavorando da qualche tempo e portalo a conclusione col classico iter delle gare pubbliche. Una svolta, quella per il sito di Carapollo, attesa da tempo viste le precarie condizioni dell'area e la scarsa capacità di accogliere animali. Qui gli ospiti a quattro zampe oggi sono 67: numero massimo indicato dalla Asl per le caratteristiche della struttura. Ma le esigenze sono di gran lunga maggiori. Per questo il Comune da alcuni anni collabora con un canile di Castelbasso che attualmente accoglie circa 200 cani teramani. Per ogni animale ospitato l'ente paga una retta di 2,50 euro al giorno. Intervenire su Carapollo è dunque necessario e urgente. E proprio su questa urgenza è tornato alla carica il consigliere Luca Corona nel corso dell'ultimo consiglio comunale: «A che punto è il bando per il canile? Che fine ha fatto? Quanto ci costa tenere i nostri cani in un'altra struttura?», ha chiesto in aula.
A rispondere è stata l'assessore al ramo Martina Maranella che ha spiegato come la presentazione di due project financing abbia bloccato il bando del Comune: «Il codice degli appalti dice di valutare progetti di questo tipo prima di procedere col bando: gli uffici perciò sono al lavoro su questo fronte. Per quanto riguarda i costi sono contenuti, anzi inferiori a quelli che avremmo con una gestione interna. Ma questo ovviamente non significa che stiamo frenando sul progetto di Carapollo: le intenzioni dell'amministrazione su questa situazione sono sempre state chiare. C'è bisogno di intervenire sul canile che non è oggi adeguato alle necessità del nostro territorio. Vanno eseguiti lavori importanti che migliorino i servizi e gli spazi e che rendano la struttura rispettosa delle prescrizioni della Asl».
L'area di Carapollo, una volta ristrutturata, potrebbe accogliere fino a 250 animali. L'analisi dei project non sarà lunghissima, il Comune ha sollecitato la commissione affinché si adoperi al massimo per dare una valutazione in tempi stretti: «Vogliamo chiudere presto questa partita, ma i tempi tecnici vanno rispettati», ha concluso l'assessore.
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