Canile intercomunale, progetto azzerato

13 Febbraio 2022

Il privato che aveva proposto un’area a Colonnella si ritira. Ora si riparte dall’ipotesi Sant’Egidio

VAL VIBRATA. Circa un anno fa l’Unione di Comuni Val Vibrata aveva dato l’ok alla realizzazione del canile intercomunale in un’area di circa 20mila metri quadrati risultata idonea a seguito dell’avviso pubblico a cui aveva risposto un proprietario terriero di contrada Riomoro a Colonnella. Adesso, tutto viene azzerato perché sarebbe venuto meno l’interesse di chi avrebbe dovuto realizzare la struttura. Dunque si registra l’ennesimo passo indietro di un progetto che campeggia fra le opere pubbliche da quando sorse l’Unione di Comuni, ossia dal 2000. L’idea di realizzare il canile a Tortoreto è nuovamente tramontata. La disponibilità di un’area, però, ora la darebbe il Comune di Sant’Egidio alla Vibrata. La zona è fuori dal centro urbano, verso la vallata del Tronto, dove non ci sono insediamenti abitativi per cui l’abbaiare dei cani non darebbe fastidio. Ma, al di là di questa disponibilità, l’Unione dovrà procedere con un nuovo bando.
All’inizio del 2021 si parlò di un albergo per cani, in cui i cittadini avrebbero potuto portare i loro animali che sarebbero stati assistiti da personale qualificato. Il progetto di massima prevedeva anche un polo veterinario, didattico ed educativo. Questo è quello che i sindaci della Città-territorio avrebbero voluto realizzare: non un semplice canile o rifugio per gli amici a quattro zampe, come quello che dovrà essere dismesso ad Alba Adriatica. Il delegato al canile della Città-territorio, Biagio Massi, dovrà riprendere il percorso lasciato dal suo predecessore, Leandro Pollastrelli. Dell’esigenza del canile aveva parlato anche il delegato ai lavori pubblici e alla Centrale unica di committenza dell’Unione, Elicio Romandini. L’avviso pubblico risale al 2019 e andò a conclusione con l’offerta presentata dal proprietario dell’appezzamento di Riomoro. Fra i requisiti di idoneità dell’area c’era la superficie, che doveva essere di almeno 15mila metri quadri: inoltre l’area doveva distare almeno 300 metri dai nuclei abitati e risultare idonea a ospitare almeno 300 cani.
Alex De Palo
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