Canili, il Comune cerca un nuovo gestore

La coop che si occupa delle strutture di Carapollo e Gattia rinuncia per questioni economiche
TERAMO. Il Comune deve trovare un nuovo gestore per i canili di Carapollo e contrada Gattia. La cooperativa che si occupa dei due spazi e degli animali accolti al loro interno, infatti, ha deciso di rinunciare all’incarico. Questa scelta sarebbe determinata da questioni di carattere economico legate anche alla scarsa capienza, rispetto a quanto preventivato, del canile di Carapollo.
Rispetto alla prospettiva di poter accogliere fino a 200 cani, come indicato nel piano di ampliamento predisposto dall’amministrazione negli anni scorsi, per vari problemi strutturali lo spazio autorizzato dalla Asl è solo per 66 randagi. La coop che si occupa degli animali, dunque, ha ritenuto di non poter proseguire il servizio. Lascerà il canile il prima possibile e di conseguenza l’amministrazione è costretta a trovare una soluzione alternativa. «Avvieremo una gestione temporanea», spiega l’assessore all’ambiente Valdo Di Bonaventura, «in attesa di un assetto definitivo». La soluzione di lunga durata passerà attraverso una gara d’appalto per l’individuazione di un nuovo gestore. «Predisporremo un bando», osserva l’assessore, «nel quale cercheremo anche di tutelare il più possibile gli operatori attualmente impegnati nel canile». In attesa che sia completata la procedura di riaffidamento della struttura l’amministrazione punta su una gestione transitoria. Per garantire la continuità del servizio di accadimento dei cani il Comune si rivolgerà alla ditta che attualmente si occupa del canile di Castelbasso, dove sono ospitati anche alcuni randagi accalappiati sul territorio teramano. Questa soluzione transitoria concederebbe all’amministrazione il tempo necessario per indire la gara per il canile di Carapollo, a cui è associato quello di contrada Gattia, e avviare la nuova gestione. L’affidamento temporaneo, stando ai calcoli dell’ente, comporterebbe anche minori spese. (g.d.m.)
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