Canoni, negata la sospensiva a otto chalet

24 Dicembre 2016

Il Tar respinge la richiesta degli stabilimenti di Alba e Tortoreto di bloccare i pagamenti maggiorati

TORTORETO. Canoni maggiorati per alcuni stabilimenti: parte l'ennesimo contenzioso tra balneatori e comuni della costa vibratiana. Dieci gli stabilimenti interessati dalla, di cui otto nei giorni scorsi hanno visto bocciata dal Tar dell'Aquila la richiesta di sospensiva del canone per mancanza del rischio di subire un danno grave e irreparabile, in quanto potranno essere risarciti dopo la sentenza.

«Siamo fiduciosi per il giudizio di merito: c’è una giurisprudenza del Consiglio di Stato copiosa e univoca sul tema, i giudici dovranno solo prendere atto della documentazione presentata», commenta Fabrizio Antenucci, legale degli otto stabilimenti, sei di Tortoreto e due di Alba Adriatica. I Comuni che riscuotono il canone per la concessione, del resto, per ora non si sono nemmeno costituti in giudizio.

Il problema della sperequazione tra le tariffe dei diversi stabilimenti è nata dopo la riforma introdotta dalla Finanziaria del 2007, la cui conseguenza è stata che le dieci strutture balneari vibratiane risultassero acquisite dallo Stato, a causa di verbali testimoniali di cui sono stati oggetto soprattutto negli anni '70. Per questo il canone si è moltiplicato, in alcuni casi crescendo di ben sei volte. «E' una stortura burocratica», spiega Antenucci, «i concessionari in questione pagano due volte, per l'occupazione della spiaggia e per "l'affitto" dei loro stessi locali allo Stato. Ma la pertinenza dei locali sarebbero dello Stato solo qualora ci fosse stata la cessazione effettiva della concessione e la successiva restituzione del bene. Le concessioni in questione non sono invece mai cessate e sono sempre state rinnovate di volta in volta. Questo è inconfutabile». Nel frattempo il Tar si è pronunciato anche su un altro tema caldo che vede protagonisti gli stabilimenti tortoretani: il ricorso contro le multe da oltre mille euro, subìte nel marzo scorso per le recinzioni piazzate in inverno a protezione dagli agenti atmosferici. Dopo diversi ricorsi rigettati, tre dei tredici stabilimenti interessati hanno ottenuto la prima vittoria. Si attendono ora le motivazioni e gli effetti della sentenza.

Tra aprile e maggio, invece, si terrano le udienze per gli altri contenziosi tra balneatori e Comune di Tortoreto, tra cui quello importante sul ricorso degli stabilimenti-discoteche contro il regolamento della movida approvato nel giugno scorso dal commissario prefettizio Francesco Tarricone.

Luca Tomassoni

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