Cantiere fermo, l’impresa sarà risarcita

19 Gennaio 2023

Accordo bonario tra il Comune e la ditta impegnata da anni nei lavori di ristrutturazione, che riceverà 85mila euro 

ROSETO. Il Comune di Roseto dovrà versare 85.892 euro alla ditta Dag costruzioni, in seguito a un accordo bonario. Durante i lavori in corso alla villa comunale la ditta, nel dicembre 2019, aveva richiesto un risarcimento danni al Comune di 168mila euro per il cantiere fermo per due anni e mezzo e a seguito di questa richiesta c’è stato un accordo bonario. È stata già versata una prima rata di 30mila euro, scaduta il 31 dicembre, e ne sono previste altre due, un'altra di 30mila euro entro il 31 dicembre e una terza di 25.892 euro entro il 31 dicembre 2024. Un’ulteriore aggravio per le casse comunali e per l’attuale amministrazione.
I lavori alla villa comunale, infatti, per ben due anni e mezzo sono stati fermi perché, anche a causa della pandemia, non si riusciva ad approvare una perizia di variante necessaria per far ripartire l’intervento, e così la Dag costruzioni ha chiesto un risarcimento danni per il cantiere fermo e le attrezzature bloccate. Ad oggi, comunque, la villa comunale è ancora chiusa. I collaudi sono stati effettuati, ma ora l’amministrazione comunale dovrà provvedere a riportare i mobili nella struttura e, soprattutto, a installare una caldaia. I lavori, coperti da un finanziamento di 1 milione 140mila euro da parte della Protezione Civile, hanno interessato il seminterrato, il tetto e il piano terra, che sarà destinato al Coc (il centro operativo comunale per le emergenze), ma non il primo e il secondo piano, che dovranno essere completati con un ulteriore finanziamento.
Secondo il cronoprogramma iniziale i lavori, iniziati il 24 giugno 2016 durante gli ultimi sei mesi dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, avrebbero dovuto essere conclusi entro il 2017. Una prima perizia di variante però, dovuta a una serie di interventi non previsti, determina un primo ritardo. La precedente amministrazione avrebbe voluto riaprire la villa entro giugno 2018, ma ecco un’altra perizia di variante. I lavori sono stati bloccati due anni e mezzo e per questo la Dag costruzioni, come già detto in precedenza, ha richiesto un risarcimento danni all’ ex amministrazione per il cantiere bloccato. A dicembre 2020 è stato finalmente raggiunto l’accordo, e nei primi mesi del 2021 è stata approvata la perizia di variante per far ripartire i lavori, che si sono poi conclusi a ottobre 2022. L’attuale amministrazione questa estate, in occasione dell’evento Roseto Opera Prima, ha riaperto il giardino della villa, a tutt’oggi fruibile, ma i quasi sette anni di chiusura dello storico edificio, cuore pulsante della cultura rosetana, pesano sulla città.
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