Cantieri da otto milioni negli ospedali

Si stanno ultimando i lavori per l’Hospice a Casalena e ora partono quelli per la Psichiatria al secondo lotto del Mazzini
TERAMO. Otto milioni di lavori negli ospedali e a Casalena per rendere più funzionali le strutture, soprattutto con riferimento all’emergenza coronavirus. Sono partiti, o stanno per partire, diversi cantieri, soprattutto all’ospedale di Teramo.
Stanno per concludersi quelli per adeguare la Rsa di Casalena, ultimata ma mai inaugurata, alle esigenze dell’Hospice che vi si trasferirà a breve. Il reparto che ospita malati terminali era stato “sfrattato” dalla sede nel terzo lotto poco dopo lo scoppio della pandemia perchè era necessario il raddoppio delle Malattie infettive. L’attuale collocazione, nel primo lotto del Mazzini, è molto sacrificata, per cui è stato deciso lo spostamento a Casalena nella struttura che è stata adeguata con lavori dall’importo di 100mila euro circa per la realizzazione della centrale dei gas medicali e del vuoto.
Un’altra “vittima” della pandemia è la Psichiatria che, essendo al pianterreno del terzo lotto, è stata proprio chiusa per far posto alla Rianimazione Covid. Ci sono state prese di posizione e una petizione per far riaprire il reparto. La Asl ha scelto di riaprire la Psichiatria nell’ex Servizio trasfusionale, al pianterreno del secondo lotto. Sono stati aggiudicati i lavori, da 710mila euro, per adeguare la struttura alle esigenze del reparto, che avrà 7 posti letto. Il tempo di esecuzione è 120 giorni, per cui la riapertura (ora ci sono solo quattro letti in più nel reparto di Giulianova) è prevista per fine anno.
Poi c’è tutta la partita del terzo lotto, cioè l’ex sanatorio. «Per tutti i lavori connessi con il Covid siamo in attesa del via libera della Regione alle gare di appalto», spiega il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, «ci auguriamo che l’input arrivi al più presto per essere pronti ad eventuali aumenti di ricoveri. Si tratta di lavori importanti in quanto riusciamo a delimitare l'area Covid del Mazzini nel terzo lotto. E inoltre a disegnare percorsi di accesso ai pronto soccorso». Di Giosia si riferisce a finanziamenti destinati dalla Regione a ogni Asl per strutturare una rete Covid. A Teramo arriveranno circa 3 milioni di euro per ristrutturare il primo piano del terzo lotto, attualmente vuoto, che ospiterà 21 posti letto di terapie subintensiva di Malattie infettive su una superficie di duemila metri quadri. L’avvio dei lavori è previsto in autunno.
Per rimanere al terzo lotto c’è il progetto di spostare il 118 al pianterreno in locali che ora ospitano ambulatori e magazzini: la sede attuale è davvero troppo stretta. Sempre con finanziamenti Covid: sono in arrivo al Mazzini 300mila euro per la separazione dei percorsi di entrata e uscita e l'ottimizzazione del Pronto soccorso sempre per evitare contaminazioni. Lavori simili saranno avviati anche negli altri Pronto soccorso della provincia, finanziati con 200mila euro ognuno. Sempre per il Covid sono in corso lavori per creare un ambulatorio di biologia molecolare, nell'ambito del Centro trasfusionale, per 66mila euro circa. Finiranno entro settembre.
Uscendo dal discorso pandemia, sono in corso ad Atri, Teramo, Giulianova lavori per l’adeguamento alle norme in scadenza nel 2020 per la prevenzione incendi. Lavori che a Sant'Omero sono finiti. Si tratta di installare rilevatori di fumo, impianti di evacuazione, porte tagliafuoco, compartimentazioni e altro, per un totale di 3,5 milioni. Entro l'anno saranno ultimati dappertutto.Sempre per la prevenzione incendi è previsto l’adeguamento degli impianti nei gas medicali nei tre ospedali, visto che a Sant’Omero è stato già fatto. Costeranno 600mila euro circa in totale.
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