Cantieri lenti e disagi al traffico La Lega: «Non c’è pianificazione»

21 Settembre 2023

La coordinatrice Fasulo e il consigliere Rabbuffo: «Si sono sovrapposti diversi lavori impattanti, si poteva evitare. E vanno trovate soluzioni diverse per i mezzi pubblici e gli orari delle scuole»

TERAMO. I cantieri lumaca e i disagi al traffico finiscono nel mirino della Lega di Teramo, che critica la mancanza di pianificazione da parte dell'amministrazione relativamente alla gestione della città. Gestione che, con la riapertura delle scuole, si fa più complessa dovendo fare i conti con lavori impattanti come quelli in corso in piazza Garibaldi e sul ponte San Gabriele. La Lega, tramite la coordinatrice comunale Arianna Fasulo e il consigliere comunale Berardo Rabbuffo, riferisce del caos che si registra in talune zone del centro in certe fasce orarie indicando fra le cause principali proprio i cantieri, a partire da quello (di competenza Anas) sul ponte: «Possibile che i lavori di manutenzione debbano protrarsi per oltre quattro mesi? Non c'era un cronoprogramma? Non si poteva fare in modo che il ponte fosse riaperto per l'inizio dell'anno scolastico e porlo come condizione? In una situazione così critica in cui si sovrappongono tutti insieme appassionatamente il cantiere del ponte, quello di piazza Garibaldi, quelli per la manutenzione degli asfalti, le chiusure occasionali di vie del centro per i più svariati e improbabili motivi, occorre forse trovare un nuovo criterio per la circolazione, almeno per quella degli autobus», scrive la Lega, che sui mezzi pubblici chiede se sia necessario che «vadano in giro per tutta la città, da piazzale San Francesco a piazza Garibaldi, ai Tigli a viale Crucioli. Non sarebbe più razionale localizzarli tutti all'autostazione, o se partiranno i lavori della Tua anche qui pensare a un altro luogo, come accade in tutte le città del mondo? E poi: non sarebbe forse il caso di programmare in anticipo e in modo razionale l'apertura dei cantieri? E ancora: limitatamente al problema del traffico scolastico non si potrebbe studiare una soluzione che eviti la sovrapposizione degli orari di ingresso a scuola, magari scaglionandoli dagli altri orari degli uffici?».
Per la Lega teramana il problema è a monte, nella «totale mancanza di un'idea di città, di una visione complessiva e prospettica che stabilisca a quale modello urbano si voglia tendere. Tutto questo non c'è ma, fatto ancora più grave, non se ne percepisce neanche la necessità».
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