Cantieri rumorosi: il vigile ecologico multa cinque ditte

Confronto tra il Comune e le associazioni dei costruttori L’assessore Maranella: «Si farà un protocollo d’intesa»
TERAMO. Nelle ultime settimane sono stati svolti diversi controlli nei cantieri edili della città. A verificare il rispetto delle norme legate all'inquinamento acustico è stato il vigile ecologico Vincenzo Calvarese, che in taluni casi ha riscontrato delle irregolarità: cinque ditte, attive su sette cantieri, sono state multate perché non in linea con il rispetto dei limiti degli orari di lavoro o con i decibel previsti dalle norme. Troppo rumore, insomma, in momenti della giornata non consentiti. Il problema maggiore è stato riscontrato proprio dall'avvio dei lavori ben prima delle otto del mattino, quando per legge possono iniziare: ed è soprattutto questo ad aver spinto i cittadini a rivolgersi al vigile ecologico.
Alla luce dei controlli e delle sanzioni il Comune di Teramo, tramite l'assessore all'ambiente Martina Maranella, nei giorni scorsi ha inviato una nota informativa alle associazioni di categoria ricordando le norme in vigore e invitando a una fattiva collaborazione fra le parti: una e-mail che come passo successivo ha avuto l'avvio di un confronto, destinato ad allargarsi, fra l’ente e l’Ance. Teramo sta vivendo un particolare fermento sotto il profilo edilizio: fra ricostruzione e superbonus, sono molti i cantieri aperti in città. Un'attività che rappresenta un rilevante valore per il territorio, ma che deve misurarsi con la forte antropizzazione dei luoghi dove si sta svolgendo. Da questa consapevolezza è nata l'idea di stilare un protocollo d'intesa fra Comune e associazioni di categoria del quale, fra le altre cose, si è parlato venerdì in un incontro fra l'assessore, il vigile ecologico, i tecnici comunali e l'Ance: «È stato un confronto utile a capire le esigenze delle aziende, a chiarire le norme vigenti in tema di inquinamento acustico e a trovare una strada condivisa che nel rispetto delle leggi dia alle imprese la tranquillità di lavorare. Il Comune non vuole in alcun modo ostacolare le attività, ma deve tutelare tutte le parti coinvolte. Perciò elaboreremo con le associazioni edili un protocollo d'intesa che ci permetta di andare tutti verso la stessa direzione», ha detto Martina Maranella.
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