Canzio: «Fatto tanto per risanare»
Asp1, il commissario replica ai sindacati sugli stipendi non pagati
TERAMO. «Sono stato nominato solo quattro mesi fa e le azioni avviate per salvare e rilanciare l’Asp1 sono già molte, e non hanno precedenti». Così il commissario Roberto Canzio interviene all’indomani delle proteste dei sindacati e dei lavoratori sui ritardi negli stipendi e le criticità delle case di riposo di Teramo e Nereto.
Canzio, in particolare, non ha gradito il commento di Luca Di Polidoro, della Cisl, che nel descrivere le difficoltà dell’Asp1 ha parlato di immobilismo istituzionale e di probabile incapacità del commissario nel gestire la complessa situazione. «I quattro stipendi arretrati si trascinano da due anni, non sono recenti poiché le spese correnti vengono pagate», spiega il commissario che passa poi a elencare le attività avviate per risanare i conti partendo da un presupposto. «Con la Regione c’è un dialogo costruttivo costante, ma di certo problemi così gravi non si risolvono dall’oggi al domani. Il debito accumulato negli anni è enorme, ben oltre gli otto milioni di euro», afferma il commissario, «le attività avviate per risanarlo sono diverse: appena insediato ho fatto una ricognizione dei debiti, mai fatta prima; ho affrontato questioni serie legate a decreti ingiuntivi virando verso transazioni che evitino ulteriori debiti; ho predisposto delle gare per i servizi e altre, come quella per la ristorazione, sono in arrivo; ho avviato le procedure per il Superbonus 110% che ci permetterà di aver risparmi di un milione di euro all’anno e si sta approntando un piano di rilancio che possa ampliare i servizi offerti dall’Asp1 garantendo nuovi e importanti introiti. Penso, ad esempio, al progetto sul Regina Margherita che vorremmo trasformare in luogo di cura», conclude Canzio che comunque si dice sempre pronto e disponibile al dialogo e alla collaborazione con i sindacati. (v.m.)

