Caos all’uscita delle scuole: i vigili cercano volontari

Appello del comandante Iustini: «Così potremmo liberare le nostre pattuglie» Situazione critica in via Gramsci, i residenti: «Non riusciamo a rientrare a casa»
GIULIANOVA. «Cerchiamo volontari, gente che ha tempo o è in pensione, per presidiare le scuole negli orari di entrata e uscita. In questo modo riusciamo a liberare alcune nostre pattuglie che potrebbero coprire altre zone sensibili, ad esempio via Gramsci». È l’appello del comandante della polizia municipale di Giulianova, Roberto Iustini, lanciato alla città vista la carenza di pattuglie, che vengono chiamate spesso per incidenti o per altre emergenze nell’orario di entrata e uscita delle scuole del territorio comunale. «Siamo un buon numero di vigili urbani», aggiunge Iustini, «ma è chiaro che il territorio è vasto, e le scuole sono tante. Noi cerchiamo di assicurare il servizio tutti i giorni, ma a volte è difficile. Per questo mi appello alla città e ai cittadini».
I problemi di traffico e viabilità nelle zone delle scuole sono diversi nei vari quartieri di Giulianova, in particolare negli orari di uscita. Una delle situazioni più critiche è via Gramsci a Giulianova Paese, dove sono presenti due scuole superiori, il liceo scientifico Curie e l’istituto tecnico Cerulli. Mentre il primo ha a disposizione un grande parcheggio (che presto sarà oggetto di intervento) e non interessa direttamente la strada, l’entrata dell’istituto tecnico è proprio su via Gramsci, e di fronte c’è anche un bar, molto frequentato. All’uscita dalla scuola, spesso, molte auto parcheggiano selvaggiamente in via Gramsci, dove gli stalli per il parcheggio non ci sono, e la via è stretta. «Tutti i giorni», spiegano alcuni residenti nella strada, «troviamo macchine parcheggiate davanti al cancello delle nostre case, che hanno comunque passi carrabili registrati, e non riusciamo a rientrare con le nostre macchine». Alcuni giorni fa, inoltre, una residente ha avuto anche un confronto acceso con una signora per la sosta selvaggia. «Ho avuto uno screzio con una signora», aggiunge una residente, «che, nonostante fosse in torto perché aveva la sua auto parcheggiata davanti al mio cancello con l’indicazione di passo carrabile, ha avuto la presunzione di avvicinarsi al mio finestrino, dicendo che la matta ero io, perché secondo lei potevo passare. Non è possibile una situazione del genere. È una lite continua». In quel tratto di via Gramsci, inoltre, la strada è disconnessa e manca anche la linea di mezzeria, che dovrebbe dividere la carreggiata in due corsie.
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