Caos bollette, la Cgil ai sindaci: gestione del Ruzzo da cambiare

23 Aprile 2021

TERAMO. Un confronto urgente con i vertici della Ruzzo Reti Spa per discutere le scelte strategiche operate in questi anni alla luce dei problemi con le bollette a cifre che hanno scatenato le...

TERAMO. Un confronto urgente con i vertici della Ruzzo Reti Spa per discutere le scelte strategiche operate in questi anni alla luce dei problemi con le bollette a cifre che hanno scatenato le recenti proteste dei cittadini. A chiederlo ai sindaci è la segreteria della Cgil di Teramo. «Si impone a tutti un esame più complessivo sul funzionamento, sull’organizzazione e sulla gestione del servizio idrico», si legge in una nota firmata dal segretario provinciale Giovanni Timoteo, «e vanno posti con urgenza due temi complementari e distinti. Il primo riguarda gli aspetti sociali del servizio idrico e il ruolo che l’azienda deve interpretare verso il territorio nell’esercizio dello stesso. Il secondo riguarda le scelte strategiche compiute in questi anni sulla gestione del servizio idrico integrato nella nostro territorio». Sul primo punto per la la Cgil si inserisce la vicenda delle bollette, che «palesa chiaramente che è mancata l’apertura di un sollecito confronto in grado di affrontare le questioni insorte, con l’obbiettivo di rassicurare gli utenti». Questo caso fa emergere per la Cgil la necessità che «sulla gestione del servizio idrico ci sia un confronto ufficiale con le rappresentanze del territorio per prevenire i problemi e per affrontarli in modo costruttivo, a tutela delle famiglie e della reputazione dell’azienda».
E per l’aspetto strategico Timoteo ricorda che «è stato aumentato il ricorso al lavoro somministrato, accresciuta l’esternalizzazione di attività essenziali (fatturazione, lettura dei contatori, recupero crediti, front-office) e il ricorso alle consulenze esterne. «Il quadro generale che emerge assume il carattere della frammentarietà dell’organizzazione del lavoro», conclude il segretario, «con difficoltà crescente sul lato dell’efficienza. Bisogna che all’interno dell’assemblea dei sindaci ci si interroghi sul futuro di questa società».