Caos politico all’Asp La Lega contesta la nomina di Astolfi

Giuliante: «Era necessaria la procedura di evidenza pubblica Palesi violazioni di legge, sarà la magistratura a valutare»
ATRI. La Lega di Teramo minaccia ricorsi sulla nomina dell’ex sindaco di Atri Gabriele Astolfi a direttore generale della Asp 2, l’azienda per i servizi alla persona con sede ad Atri. In una nota Gianfranco Giuliante scrive: «Varia umanità inventando procedure giuridicamente inesistenti e che lambiscono profili di natura penale che la magistratura sarà chiamata a valutare, hanno proceduto a “nominare” un direttore generale discostandosi dalle indicazioni pure notificategli dalla vigilanza regionale circa la necessità di una procedura di evidenza pubblica». La nota del Carroccio prosegue: «L’invenzione di una figura di consigliere anziano, non si capisce a che titolo surrogante le funzioni di un presidente rappresentante legale dell’ente e regolarmente in carica, e la contestuale estromissione senza alcun addebito né preavviso del direttore generale in carica, la dicono lunga circa un’arroganza simmetrica alla esplicita mancanza di conoscenza di norme e previsioni di legge».
Secondo una ricostruzione proveniente da ambienti politici teramani, la Lega avrebbe chiesto ad Astolfi di passare nella sua squadra in cambio della direzione dell’Asp. Lui non ci sarebbe stato e, d’accordo, i due consiglieri dell’Asp 2 Antonio Samuele e Federica Rompicapo (lei di area Lega, ma contravvenendo agli ordini di partito) hanno messo in minoranza il presidente Luca Di Pietrantonio nominando Astolfi.
Sul tema ieri i consiglieri comunali di Abruzzo Civico Paolo Basilico e Giammarco Marcone hanno evidenziato: «Si sta ponendo in essere una delle pagine più squallide della storia politica atriana. Se il contesto nel quale si è consumato questo abuso fosse un qualsivoglia altro ente pubblico, la vicenda meriterebbe solo di essere osservata a distanza, in silenzio. Ma sul patrimonio, morale e materiale, di Domenico Ricciconti, no! Perché, prima ancora dell’Asp, c’è un’eredità di valori e azioni di uno dei figli più illustri della città di Atri. Nella certezza che il presidente dell’Asp 2 agirà per il ripristino della legalità», concludono i due consiglieri d’opposizione, «seguiremo con attenzione gli sviluppi della vicenda, non senza continuare a provare un senso di sconforto profondo per il degrado in cui continuiamo a precipitare». Sulla questione, il presidente dell’Asp Luca Di Pietrantonio ieri non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
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