Capo di gabinetto, annullata la nomina

30 Agosto 2018

Il Comune costretto a riavviare la procedura: per errore non sono stati convocati al colloquio tutti i candidati

ROSETO. Annullata la procedura per la riconferma di Alessandra Di Cesare come capo di gabinetto del sindaco Sabatino Di Girolamo. Non è stata infatti convocata un’altra candidata, Valeria Coppa che aveva già ricoperto l’incarico durante la passata amministrazione guidata da Enio Pavone. «A causa di un errore degli uffici preposti nella digitazione degli indirizzi email, non tutte le convocazioni per il colloquio da espletare per l' assunzione a tempo determinato di un funzionario capo di gabinetto sono arrivate a destinazione», fa sapere il primo cittadino, «considerata l’importanza della situazione, di cui mi scuso a nome degli uffici, e per dare a tutti i candidati la possibilità di partecipare al colloquio previsto, sarà presto comunicata una nuova data di convocazione».
La conferma di Alessandra Di Cesare era stata ufficializzata venerdì con una delibera seguita alla pubblicazione, un mese fa, dell’avviso per l’individuazione della figura che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo fino a giugno 2021, quando è prevista la conclusione del mandato elettivo del sindaco. Alla scadenza del bando la commissione competente aveva ammesso 11 persone al colloquio, tenuto giovedì scorso. Le candidature sono state sottoposte alla valutazione del sindaco che dunque ha ritenuto opportuno confermare per i prossimi tre anni il capo di gabinetto uscente. Valeria Coppa però, attraverso una pec inviata all’ente martedì, ha lamentato la mancata convocazione al colloquio. I conseguenti approfondimenti hanno confermato quanto aveva rilevato la candidata, costringendo l’amministrazione ad annullare la procedura. Ulteriori verifiche hanno poi messo in evidenza che altre due candidate risultate assenti al colloquio, Alessandra D’Antonio e Sibilla Scalia, erano state invitate solo tramite e-mail ordinaria, mentre il regolamento prescrive la convocazione tramite posta elettronica certificata o telegramma. «I dilettanti allo sbaraglio colpiscono ancora», sottolineano i rappresentanti di “Roseto al Centro”, «l’amministrazione Di Girolamo, nella più assoluta confusione in cui opera sin dal suo insediamento, ha infatti commesso un ultimo macroscopico errore».
Il movimento politico d’opposizione fatica a ritenere casuale l’incidente di percorso occorso agli attuali amministratori, visto che la persona esclusa aveva avuto un ruolo di rilievo nella precedente gestione dell’ente locale. «Hanno dovuto annullare il tutto visto che la candidata esclusa guarda caso era la mia capo di gabinetto», sottolinea l’ex primo cittadino Pavone, «che non era stata invitata al colloquio, a differenza di come veniva riportato sui verbali sottoscritti dalla commissione esaminatrice e dal sindaco. Ritengo pazzesco che quattro componenti di una commissione più il primo cittadino non si siano accorti dell’errore». Nel frattempo Di Girolamo ha affidato ad interim le funzioni di capo di gabinetto, con un incarico temporaneo che scadrà il 30 settembre, proprio ad Alessandra Di Cesare, che ricopre l’incarico dal settembre 2016, quando lo stesso primo cittadino le affidò un incarico annuale poi rinnovato per i successivi dodici mesi.
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