Capodanno, spunta il nome di Marina Rei

12 Dicembre 2014

La discussione sull’artista da scegliere anima il consiglio. Tassa sui rifiuti, Pomante minaccia denunce

TERAMO. Il Capodanno irrompe in consiglio comunale. Alle iniziative previste per la notte del 31 in piazza Martiri è stata dedicata l'attenzione nella seduta di ieri pomeriggio sul "question time". Il dibattito con particolare riferimento al concerto, che ha trovato sfogo su Facebook, è stato portato in aula da Guido Campana (Al centro per Teramo) e Chiara Di Timoteo (Pd) che hanno offerto spunti e chiesto chiarimenti sull'artista che sarà chiamato ad esibirsi sul palco in attesa della fatidica mezzanotte.

Dall'amministrazione non sono arrivate conferme circa la scelta già fatta o eventualmente ancora da perfezionare. L'assessore alla cultura Francesca Lucantoni si è limitata ad annunciare per l'inizio della prossima settimana la divulgazione del programma dell'evento, ma nel frattempo sono circolate insistenti indiscrezione sul nome individuato per il concerto. La preferenza sarebbe caduta su Marina Rei. Campana, raccogliendo le sollecitazioni in città e in rete, ha suggerito di mettere il Capodanno nelle dita e nella voce del figlio d'arte Filippo Graziani, assurto di recente agli onori delle cronache per la polemica relativa all'organizzazione di "Pigro", l'evento commemorativo del padre Ivan. Secondo il consigliere, che di feste in piazza se n'intende, basterebbero 10mila euro per organizzare una serata tutta teramana con il giovane autore e di un paio di gruppi come gli "Aura" e i "Sosta vietata". L'idea però è arrivata troppo tardi, secondo il sindaco, che ha rinviato all'anno prossimo la possibilità di lasciare il palcoscenico a Graziani.

Evoca pensieri meno leggeri, invece, la Team. I conti relativi alla raccolta differenziata, infatti, rischiano di finire in procura. A minacciare la presentazione di un esposto per accertare quanto effettivamente la società spende per il servizio e di conseguenza riversa nelle tariffe a carico dei cittadini è stato Gianluca Pomante. Secondo lui, negli ultimi anni, ci sarebbe stato uno sbilanciamento di circa 7 milioni di euro pagati in più dai contribuenti rispetto alla quantità di rifiuti che risulta smaltita. Per Brucchi si tratta di dubbi pesanti, che esulerebbero dalle sole competenze del consiglio e alle quali sia la Team che l'amministrazione risponderanno in forma scritta. Gianguido D'Alberto (Pd) ha denunciato l'affidamento senza gara d'appalto dei servizi di assistenza ai rifugiati accolti sul territorio comunale, per i quali il governo ha stanziato oltre due milioni .

Gennaro Della Monica

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