Caporale, cadono le ultime accuse

La Procura della Corte dei conti rinuncia all’appello sui rimborsi
TERAMO. Cade il giudizio di fronte alla Corte dei conti a carico di Vincenzo Caporale. Si chiude così la vicenda processuale che negli ultimi quattro anni ha coinvolto l’ex direttore dell’istituto zooprofilattico “G. Caporale” finito sotto processo per rimborsi che avrebbe indebitamente percepito. Le accuse nei suoi confronti sono state smontate in sede penale da due sentenze, in primo grado e in appello, con cui l’ex direttore era stato assolto dai reati di truffa e peculato.
Per i giudici, dunque, per i 17mila euro di spese di missione a cui si riferivano le contestazioni non ci fu alcun comportamento indebito da parte di Caporale. Sulla scorta dei pronunciamenti in sede penale anche la sezione regionale della Corte dei conti ha assolto l’ex direttore dell’Izs al quale dunque non avrebbe causato alcun danno erariale. Il procedimento, però, è rimasto aperto. Il procuratore generale della sezione di appello della Corte dei conti, infatti, ha impugnato il pronunciamento per il riconoscimento della responsabilità erariale. I difensori dell’ex direttore, Gennaro Lettieri e Roberto Colagrande, hanno sollevato una serie di eccezioni, tra cui quella secondo cui le sentenze penali sono passate in giudicato, per cui sarebbe decaduto l’interesse ad agire anche da parte della Corte dei conti. Il procuratore, dunque, ha ritirato l’appello e il giudizio è stato dichiarato estinto. (g.d.m.)

