Carabinieri, da gennaio attivati 60 “codici rossi” In un anno 246 arresti

Il bilancio dell’attività in occasione del 206° anniversario dell’Arma In 12 mesi commessi in provincia 8.937 reati. 83mila chiamate al 112
TERAMO. In occasione del 206° anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri, il prefetto Angelo de Prisco e il comandante provinciale Emanuele Pipola hanno deposto una corona di alloro davanti alla targa “In ricordo dei carabinieri caduti per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni”, nel cortile interno della caserma. Subito dopo si è svolto un incontro in cui il prefetto ha incontrato gli ufficiali ed è stato fatto un bilancio dell’attività dell’ultimo anno. Il dato che spicca è che nei primi cinque mesi del 2020 sono stati attivati 60 “codici rossi”. L’Arma dedica consistenti risorse a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. E molti di questi reati si sono verificati durante il lockdown.
Più in generale, negli ultimi 12 mesi sono stati 8.937 i reati commessi in provincia e per 8.554 (il 95,71%) hanno proceduto i carabinieri, che hanno deferito 2.902 persone all’autorità giudiziaria. Di questi 2.656 (469 straniere) in stato di libertà e 246 (47 stranieri) in stato di arresto). Complessivamente sono stati svolti: 10.983 servizi di prevenzione sul territorio, nel corso dei quali sono stati controllati 77.056 automezzi e identificate 100.281 persone; 748 di ordine pubblico.
Sono state 82.900 le chiamate ricevute al “112”, sensibilmente aumentate nell’emergenza Covid-19. «Tale attività, unitamente a quella svolta dai comandi di stazione distribuiti capillarmente sul territorio, ha contribuito significativamente a rassicurare la popolazione nel difficile periodo dell’emergenza», si legge in una nota del comando provinciale.
Nella nota sono ricordate anche alcune delle principali operazioni. Fra queste una condotta nel Napoletano e ne Casertano: il nucleo investigativo del reparto operativo di Teramo ha arrestato due napoletani in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Teramo poiché ritenuti responsabili della rapina all’ufficio postale di Colonnella nel 2018 o i tre arresti fatti a Napoli dalla compagnia di Teramo per diverse truffe ai danni di persone anziane commesse a Teramo.
O anche l’ultima in ordine di tempo: la compagnia di Giulianova, nell’ambito dell’operazione “Scacco al Torrione”, ha tratto in arresto tre rom ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle indagini sono stati complessivamente sequestrati 1,6 chili di eroina e 150 grammi di cocaina. Ricordate anche le operazioni dei comandi dell’organizzazione speciale dell’Arma: il gruppo carabinieri forestali e il nucleo Ispettorato del lavoro. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

