Carabinieri, depliant mettono in guardia gli anziani dai raggiri

30 Maggio 2018

Oltre agli incontri al termine delle messe, diffusi gli opuscoli Naselli: «Diffidate dagli sconosciuti e chiamateci sempre»

TERAMO. Una campagna capillare per prevenire le truffe e i raggiri agli anziani. Accanto agli incontri in diverse parrocchie, al termine delle messe domenicali, i carabinieri stanno diffondendo depliant che spiegano i più comuni tipi di raggiri, l’identikit-tipo del truffatore e quali sono i comportamenti da tenere per mettersi al sicuro.
L’iniziativa è del comando provinciale dei carabinieri, guidato dal tenente colonnello Giorgio Naselli, che invita gli anziani «a segnalare tutto, dalle strane telefonate di chi magari si spaccia per comandante della stazione dei carabinieri alle auto o persone la cui presenza non è apparentemente giustificata in una determinata zona». Il comandante parla dell’ultima “moda” in fatto di raggiri agli anziani. Di solito l’anziano viene prima contattato da qualcuno che si spaccia da comandante della stazione dei carabinieri – o poliziotto o vigile urbano – e che gli dice che un figlio o un nipote ha causato un grave incidente. Poi a casa dell’anziano passa qualcuno che si spaccia per avvocato o assicuratore e chiede all’anziano una somma per togliere il congiunto dai guai. L’ultimo caso riguarda una 93enne che ha consegnato a uno sconosciuto seimila euro per “salvare” il nipote.
«Così come quelli perpetrati da false assistenti sociali o da venditori porta a porta», aggiunge il comandante, «sono particolarmente odiosi proprio perchè prendono di mira gli anziani. Noi li invitiamo a diffidare di chiunque, anche se si qualifica come carabiniere. In questi casi bisogna abbassare il telefono e chiamare subito il 112: andremo a casa dell’anziano e raccoglieremo il suo racconto. E se poi si cade nel tranello, invitiamo gli anziani a chiamarci e a denunciare, a non vergognarsi e a non sentirsi in alcun modo giudicati».
Negli opuscoli si forniscono molte indicazioni. Intanto sull’aspetto dei truffatori, che possono essere vestiti in maniera elegante e avere modi rassicuranti e arrivare anche a mostrare un tesserino. In generale non bisogna aprire agli sconosciuti, al massimo si può invitarli a lasciare il materiale informativo nella cassetta della posta. Mai dare soldi a nessuno, nè a sedicenti rappresentanti delle forze dell’ordine, nè a qualcuno che consegna un pacco, nè a chi vuol controllare le banconote della pensione appena riscossa, solo per fare degli esempi.
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