Carapollo, strada a pezzi Rifarla resta un sogno

27 Luglio 2016

Alle proteste l’assessore Cozzi replica: «Sistemiamo i canali di scolo per evitare altri cedimenti, poi metteremo le pezze». Niente soldi per un intervento radicale

TERAMO. Dal ponte a catena a contrada Carapollo la strada è sempre più pericolosa e in abbandono. Buche e sconnessioni rendono particolarmente complesso il percorso che conduce al centro operativo della Team e agli impianti sportivi del lago Cardelli. Minacciato dalle frane che scivolano dalla collina sovrastante e corroso da anni d'incuria l'asfalto ha ceduto in diversi punti, formando avvallamenti e crepe da cui affiorano breccia e terra. A segnalare gli enormi disagi nel percorrere la strada che scorre a lato del Tordino sono i gestori e i frequentatori del centro sportivo del lago Cardelli, che sono costretti a continui slalom tra le voragini aperte lungo la carreggiata. Su quella strada passano anche i mezzi della Team che trasportano i rifiuti raccolti durante il giro notturno del "porta a porta" nel centro di smistamento a Carapollo. La strada, nonostante si trovi in una zona periferica, ha un'importanza strategica che a detta di chi la percorre spesso dovrebbe indurre il Comune a garantirne la manutenzione con maggiore solerzia rispetto a quanto fatto finora. L'amministrazione, però, è costretta a fare i conti con risorse sempre molto limitate e dunque non può avviare interventi radicali di rimessa a nuovo della superficie stradale.

Una serie di lavori sono stati comunque messi in cantiere nell'ultimo periodo per migliorare la percorribilità della strada e ridurre i disagi sopportati dagli automobilisti. «Stiamo già operando in quella zona», assicura l'assessore alle manutenzioni Mario Cozzi, «con un progetto che mira a rimuovere le cause dei danni provocati all'asfalto». Il Comune, infatti, ha avviato la sistemazione della rete di raccolta e deflusso delle acque piovane, con il rifacimento dei canali di scolo e la pulitura dei tombini. «Queste opere di regimentazione», spiega Cozzi, «eviteranno ulteriori cedimenti del manto stradale». L'intervento dell'amministrazione servirà anche a liberare la strada dalle frane e a limitare i movimenti di terreno che ostruiscono la carreggiata. Completata questa fase, s'interverrà anche sull'asfalto. Il progetto prevede la sistemazione dei tratti più dissestati della strada, con il riempimento delle buche e l'eliminazione delle sconnessioni più fastidiose. La carenza di fondi, tuttavia, non consentirà interventi più estesi e definitivi. Il rifacimento del manto stradale sarà comunque successivo al completamento delle opere sulla rete di deflusso dell'acqua piovana.

Gennaro Della Monica

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