Carburante, i conti non tornano Gli atti del Comune in procura
Nereto, il segretario dell’ente rileva consumi anomali dei mezzi comunali tra il 2012 e il 2013 I 5 Stelle: «Pieni pagati con i soldi dei cittadini, ora gli amministratori spieghino cosa accadeva»
NERETO. Anomali consumi di carburante dei mezzi comunali, litri e litri di gasolio che evaporano magicamente. I chilometri non tornano e neppure i conti e la documentazione finisce in procura. A leggere le fatture di carburante, risulterebbe, ad esempio, che un mezzo comunale nell’arco di un’ora ha fatto due pieni di carburante.
Il Movimento 5 Stelle di Nereto scoperchia il pentolone. Delle impressionanti anomalie nel consumo di carburante degli automezzi comunali tra il 2012 ed il 2013 (dunque all’epoca del governo Minora), c’è traccia nella relazione redatta dal segretario comunale Giuseppe Cicchese che l’ha inviata alla magistratura. «Nella relazione si legge che «la società (…) sollecitava il Comune di Nereto al pagamento delle fatture relative alla fornitura di carburante» fa sapere Donatella Amabili, consigliere comunale del M5S, «la responsabile del settore finanziario rilevava un eccesso di consumo di carburante, facendo presente che nel medesimo giorno lo stesso automezzo aveva fatto il pieno di carburante nell’arco di un’ora».
Lo stesso dirigente, aggiunge poi Amabili, aveva sollecitato i precedenti amministratori a vigilare. L’avranno fatto? Alla fine, saltano fuori le carte e si scopre che l’automezzo del Comune di Nereto targato AA66229 viene prima rifornito di benzina e poi di gasolio per quasi 400 euro, che l’autovettura targata BC291RA fa il pieno più volte in pochi giorni e che addirittura prima viene rifornita di benzina ed un minuto dopo di gasolio. E ancora, che l’automezzo targato BH230KY (autobus) “ingoia” 246 litri di gasolio e subito dopo altri 250 litri. Fatto che si ripete una seconda volta. «Il dipendente comunale aveva dichiarato di trovarsi in ferie per le festività natalizie», afferma il consigliere Amabili leggendo la documentazione comunale acquisita, «e pertanto non era possibile che il bus potesse essere stato rifornito di gasolio, in quanto nessun altro dipendente lo poteva guidare. Lo stesso dipendente, sentito sul caso, ha aggiunto che la scheda carburante era stata consegnata ad un altro collega che gliel’aveva chiesta. L’anomalia è che l’autobus aveva il pieno quando era stato parcheggiato perché la trasferta programmata con gli anziani a San Marino era stata rinviata a causa della neve. Teniamo a ricordare che il carburante è stato pagato con denaro pubblico. Continua la Amabili: «Chi sbaglia deve pagare e che a pagare non siano, come sempre accade, i cittadini. E’ ora di dire basta. Il Movimento 5 Stelle Nereto auspica che chi ha sbagliato se ne assuma le responsabilità e che i nostri amministratori (passati e presenti) abbiano premura di informare la cittadinanza non solo di feste e fiere, ma anche in merito a fatti così gravi che si consumano all’interno (ed anche all’esterno) delle stanze comunali, altrimenti non ci resta che pensare che chi tace, acconsente».
Alex De Palo
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