Carcere, allarme per i pochi agenti

14 Settembre 2019

La polizia penitenziaria celebra la fondazione e lancia un appello: serve personale

TERAMO. Sono stati ancora una volta i problemi legati al sovraffollamento e alla carenza di agenti a tenere banco nel corso della cerimonia che si è svolta ieri mattina nel carcere teramano per celebrare l’anniversario della fondazione del corpo di polizia penitenziaria. Attualmente il penitenziario teramano ospita 436 detenuti a fronte di una capienza regolamentare prevista di 255 detenuti. Nel corso del suo intervento il comandante di reparto, il commissario coordinatore Livio Recchiuti, ha sottolineato come la casa circondariale di Teramo possa contare «soltanto su 167 agenti a cui ne dovranno essere sottratti nove entro breve da collocare in quiescenza, neutralizzando di fatto le nuove assegnazioni provenienti dalla mobilità nazionale. I dati fotografano pienamente la situazione di questo istituto evidenziando una pericolosa convergenza parallela per la quale a un progressivo incremento della popolazione detenuta corrisponde un altrettanto progressivo decremento del personale di polizia».
Nonostante la carenza di personale gli agenti di polizia penitenziaria sono riusciti ad assicurare 958 traduzioni per 1200 detenuti, 34 servizi di piantonamento per garantire la custodia di 18 detenuti ricoverati all’ospedale. Inoltre, sempre nell’ambito delle attività preventive e repressive finalizzate a garantire la sicurezza nell’istituto teramano, sono state eseguite 22 perquisizioni straordinarie e 400 ordinarie nel corso delle quale sono trovati 12 cellulari, 4 coltelli e tre quantitativi di sostanze stupefacenti.
Al termine della cerimonia hanno ricevuto riconoscimenti l’assistente capo Osvaldo Restauri, l’assistente capo Marco Paris, Pasquale Tarli, Marco Rabottini, Antonio Collevecchio, Marco Colleluori.
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