Carcere, detenuto picchia agente: zigomo fratturato con un pugno

13 Gennaio 2022

La denuncia del sindacato Sinappe: «Reclusi in subbuglio per l’isolamento dovuto a casi di Covid» Nel carcere teramano mancano 80 unità di polizia penitenziaria, appello per chiedere rinforzi

TERAMO. Un altro agente aggredito da un detenuto nel carcere di Teramo. A denunciarlo è il sindacato Sinappe. Secondo il segretario regionale Alessandro Luciani «nella mattinata del 10 gennaio un poliziotto ha ricevuto un pugno in faccia da parte di un detenuto. Un detenuto, di origini abruzzesi, appartenente al circuito Media Sicurezza ha sferrato con inaudita violenza un pugno in volto all'agente in modo del tutto pretestuoso, infervorando gli animi di una intera sezione di detenuti già in subbuglio per essere stati sottoposti dalla scorsa domenica in isolamento sanitario di corte a seguito di due casi di contagio al Covidtra la popolazione detenuta all'interno del penitenziario. Il poliziotto è stato trasportato al pronto soccorso per una sospetta frattura dello zigomo». È la seconda volta nel giro di un mese che il Sinappe denuncia aggressioni agli agenti in servizio nel carcere teramano di Castrogno. «Ancora una volta», continua Luciani, «un'occasione pretestuosa ed irragionevole per sfogare violenza inaudita e gratuita nei confronti del personale di polizia che opera in condizioni ostili e con mezzi impari.Il personale di polizia penitenziaria, come ripetiamo da moltissimo tempo, è stremato ed esausto. È stato trascurato da un' amministrazione penitenziaria che non vuole ascoltare le grida di allarme che questa organizzazione sindacale gli ha fatto giungere da ogni dove. Al collega vittima dell'aggressione il Sinappe esprime massima solidarietà e vicinanza, auspicando una drastica inversione di rotta nelle politiche dell'amministrazione penitenziaria ad oggi rivelatesi del tutto fallimentari». Riesplode, dunque, il caso della carenza di agenti di polizia penitenziaria nel carcere teramano di Castrogno, uno dei più sovraffollati della regione.
Secondo i sindacati la pianta organica del 2017 prevedeva 216 agenti e a fronte di questo numero ne sono presenti 164. Oggi la carenza è di 80 agenti, circa il 40% . Una situazione che, sostengono da tempo tutti i sindacati, non permette di garantire la sicurezza. La situazione, già problematica da diversi anni, in quest'ultimo periodo, secondo i sindacati, è diventata sempre più insostenibile con evidente pregiudizio per il mantenimento della sicurezza e l'ordine interno nella struttura, per l'incolumità fisica del personale di polizia e operatori e per il concreto rischio di paralisi di tutte le attività trattamentali a favore dei detenuti.(d.p.)
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