Carcere, droga e cellulari nei pacchi per un detenuto

31 Dicembre 2019

TERAMO. Non è la prima volta e sicuramente non sarà nemmeno l’ultima. Perchè nel 2019 sono stati 18 i tentativi di far entrare nel carcere di Castrogno carcere droga e cellulari sventati dagli agenti...

TERAMO. Non è la prima volta e sicuramente non sarà nemmeno l’ultima. Perchè nel 2019 sono stati 18 i tentativi di far entrare nel carcere di Castrogno carcere droga e cellulari sventati dagli agenti di polizia penitenziaria. Che hanno chiuso l’anno in bellezza visto che nella mattinata di sabato scorso hanno bloccato un pacco carico di droga e cellulari diretti a un camorrista detenuto nella sezione dell’alta sicurezza.
In questo caso il personale della polizia penitenziaria diretto dal comandante del reparto, il commissario coordinatore Livio Recchiuti, proprio nel corso di accertamenti mirati sui pacchi natalizi inviati dai familiari dei detenuti ha scoperto, nascosti in due confezioni di biscotti, quattro telefoni cellulari, di cui uno smartphone completo di sim-card, tre piccolissimi cellulari e un panetto con 28 grammi di hascisc.
Il sindacato Sappe, in una nota, esprime soddisfazione per l’operazione «che non ha permesso di far entrare all’interno dell’istituto di pena droga e telefonini cellulari in particolar modo nella sezione dell’alta sicurezza dove sono ristretti detenuti condannati per mafia, camorra e ’ndrangheta». Ma nella stessa nota Il segretario provinciale del sindacato Giuseppe Pallini, chiede ai vertici ministeriali «un cambio di passo nelle attività di contrasto all’indebito possesso ed uso di telefonini a tutela di coloro che in prima linea nelle sezioni detentive del carcere di Teramo rappresentano lo Stato, ossia gli appartenenti alla polizia penitenziaria, dotato di reparti di unità cinofile per il contrasto della droga e di un’ adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l’indebito uso di telefonini cellulari».(d.p.)
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