Carcere sovraffollato, vertice con il prefetto

16 Febbraio 2023

I sindacati proclamano lo stato di agitazione, per tre giorni gli agenti si astengono dalla mensa

TERAMO. La vertenza del carcere teramano, con i tanti problemi legati al sovraffollamento e alla carenza di agenti di polizia penitenziaria, sarà al centro dell’incontro in programma per domani in prefettura. Lo annunciano i rappresentanti dei sindacati Sappe, Osappe, Uspp, Uilpa, Cisl e Cgil che hanno chiesto l’incontro al prefetto Massimo Zanni innanzitutto dopo lo stato di agitazione proclamato con l’astensione degli agenti per tre giorni (fino a oggi) dal servizio della mensa interna. «Vista l’inaccettabile inerzia del provveditorato dell’amministrazione penitenziaria Lazio Abruzzo e Molise e del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di Roma», si legge nella nota, «ringraziamo il prefetto che ha raccolto il nostro grido d’allarme convocandoci per domani. Nella circostanza rappresenteremo tutte le gravissime criticità che attanagliano da tempo il carcere teramano, in particolare, il sovraffollamento carcerario con 170 detenuti in più della capienza regolamentare, la gestione dei detenuti psichiatrici circa 200, la mancanza di protocolli operativi e la carenza dell’organico di polizia di 53 unità e operatori penitenziari».
Va detto che ormai da mesi la situazione nel carcere teramano è sempre più difficile con gli agenti di polizia penitenziaria che, sotto organico, sono costretti a fronteggiare pesanti turni di servizio che spesso portano a cancellare turni di riposo e ferie.(d.p.)
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