Cardinali: «Nessun voto di scambio, il giudice chiarirà»

La consigliera (Lega) respinge le accuse e conferma querele: «Non so cosa ha pensato Rampa, da Pd e M5S solo falsità»
CASTELLALTO. «Se per tentare di recuperare affannosamente il netto divario elettorale e di credibilità nei confronti del centrodestra, Pd e M5S sono costretti a ricorrere a queste bassezze cavalcando falsità e menzogne, allora credo che i cittadini abruzzesi puniranno ancora più duramente il centrosinistra alle elezioni regionali della prossima primavera. La mia storia personale prima, e politica dopo, sono sempre state caratterizzate da comportamenti onesti, trasparenti e tesi a sostenere i più fragili e le comunità non ascoltate». Così la consigliera regionale della Lega Simona Cardinali reagisce alle «accuse infondate, fuori luogo e strumentali per le quali mi tutelerò nelle sedi competenti» che le sono piovute addosso dopo l’intervento del consigliere comunale di Castellalto Graziano Rampa. Quest’ultimo, durante un suo intervento in aula sulla realizzazione di una piscina nella frazione di Castelnuovo, ha riferito della disponibilità che Cardinali avrebbe espresso in un incontro con i rappresentanti locali del centrodestra, a reperire fondi in cambio di sostegno nelle elezioni per la Regione.
«Il caso che è stato montato vergognosamente ad arte nei miei confronti», contrattacca Cardinali, «è la prova che persone senza ombre che lavorano, duramente e senza soluzione di continuità, per incontrare e raggiungere persone e istituzioni considerate minori, danno fastidio perché interpretano la politica nel senso vero e più profondo del termine. Altro che voto di scambio: sono una donna che viene dal basso, i cui voti sono frutto del lavoro, del sacrificio e della capacità di ascoltare e collegarsi profondamente con i più bisognosi risolvendo le varie problematiche».
Sulle affermazioni di Rampa, che hanno scatenato il putiferio con reazioni a raffica del centrosinistra, l’esponente del Carroccio conferma la querela. «Non so cosa sia successo o cosa abbia pensato il consigliere, in questo senso sarà l’autorità competente a chiarire visto che ho dato mandato al mio legale di tutelare in ogni sede la mia persona e la mia immagine», sottolinea, «ma sono andata a Castellalto, come fatto centinaia di volte in altri comuni abruzzesi e della provincia teramana, rispondendo a un invito di un gruppo di cittadini per ascoltare le problematiche e cercare di indicare possibili soluzioni. Anche in questo caso ho semplicemente indicato i vari iter e le varie possibilità di finanziamento pubblico. Tutto il resto sono falsità strumentali che i cittadini abruzzesi e della provincia di Teramo sapranno riconoscere: la sottoscritta, la Lega, il centrodestra e il presidente Marsilio hanno governato bene cambiando il volto della regione e si presentano alle prossime elezioni con dignità e umiltà, ma anche con la consapevolezza di avere operato per il bene della collettività. Il nostro obiettivo è di amministrare la Regione per il secondo mandato consecutivo, un traguardo storico, mai riuscito a nessuno finora». La polemica però non si placa. «Rampa svela, consapevolmente o inconsapevolmente, sempre che le sue dichiarazioni corrispondano alla verità, l’esistenza di un sistema perverso e vergognoso di contaminazione e alterazione del risultato elettorale», afferma Antonio Macera dell’associazione “Gramsci”, «una pratica che, se da un lato è di interesse dell’autorità giudiziaria, dall’altro ripropone la questione morale in politica».
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