Cardiologia, l’ascensore è rotto
Continui guasti, riparazioni lente: bisogna fare quattro piani a piedi
GIULIANOVA. Con il passaggio nel padiglione est il servizio di cardiologia ha migliorato notevolmente gli standard di servizio, grazie ad una dislocazione più razionale degli ambulatori e al rinnovo di tutti gli arredi che hanno aumentato il comfort per i pazienti e per gli stessi operatori del reparto. Eppure i disagi per i malati non mancano. Sempre più spesso infatti l’unico ascensore disponibile per raggiungere il reparto, posto al quarto piano, è indisponibile a causa di guasti tecnici. E purtroppo l’ascensore rotto rimane fermo per molti giorni perché la manutenzione è stata affidata ad una ditta esterna che pare non essere neppure troppo vicina. Quindi, una volta segnalato il guasto, viene avviato un iter evidentemente non troppo immediato che acuisce il problema. È vero infatti che salire le scale fa bene alla salute, ma i pazienti che si recano in ospedale per le visite cardiologiche sono prevalentemente anziani e alcuni addirittura arrivano in carrozzina perché non possono muoversi.
Il problema si potrebbe risolvere utilizzando uno dei due ascensori con la chiave che sono a disposizione per i trasporti interni effettuati dal personale sanitario. E sembra che i responsabili del servizio abbiano fatto già richiesta di poterli usare, ma dalla direzione sanitaria non è ancora arrivata alcuna autorizzazione. E così ogni giorno file di anziani si ritrovano davanti all'ascensore chiuso e, pur tra mille perplessità, sono costretti ad arrancare su per le scale per raggiungere faticosamente il reparto. (m.l.)
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