Carnevale estivo Al posto di Marastoni c’è un prestanome

19 Marzo 2016

Alba, in Comune arriva l’offerta del gruppo aquilano Apat che ricalca quella del manager romagnolo, ed è polemica

ALBA ADRIATICA. Un "prestanome" si propone a capo del carnevale estivo di Alba Adriatica al posto e per conto della Claudio Marastoni Communication. L'agenzia romagnola sembra infatti non poter organizzare il mega evento di agosto a causa di vecchie questioni burocratiche irrisolte con il Comune. Claudio Marastoni non conferma lo stop e minimizza: «C'era solo una multa di 130euro per un palco smontato in ritardo, la vicenda è stata già sistemata».

Ma la situazione sembra tutt'altro che risolta. Dal 23 febbraio, giorno in cui il sindaco Tonia Piccioni annunciava in un comunicato l'affidamento del carnevale Marastoni Communication srl e dava il benservito all'associazione Albamici dopo dieci anni, non è infatti mai seguita la pubblicazione di un documento che rendesse il tutto ufficiale. Poi, il 9 marzo, è arrivata in Comune una nuova proposta per l'organizzazione del carnevale firmata Salvatore Fioravanti dell'Associazione protezione ambiente e territorio (Apat) dell'Aquila, che si occupa prevalentemente di protezione civile, come mostra il suo profilo social. È di Fioravanti anche il codice fiscale indicato, ma il numero di telefono sul documento è di Reggio Emilia e riconducibile alla Claudio Marastoni Communication, così come l'indirizzo email. Il resto della proposta è una palese copia di quella già presentata nei mesi scorsi dal manager romagnolo, compreso il nome scelto per l'evento, Carnevale del Mare. Nell'ultima pagina del documento, Fioravanti lo ammette chiaramente: «L'associazione Apat si avvarrà principalmente della collaborazione, dell'esperienza e della capacità organizzativa della Claudio Marastoni Communication srl».

Marastoni conferma la collaborazione con Fioravanti,ma non aggiunge altro. Sul tema, intanto, il caso politico sembra pronto a scoppiare fragoroso. La maggioranza, infatti, sarebbe divisa sulla possibilità di affidare il carnevale estivo all'Apat, vista la situazione che si è venuta a creare. Divisione più profonda di quella delle passate settimane, quando la decisione di scalzare Albamici dall'organizzazione dell'evento aveva prodotto non pochi mugugni, soprattutto con il ritorno sotto i riflettori della questione del carnevale 2007 che Marastoni perse con la richiesta di più fondi comunali o di biglietti a pagamento per gli spettatori.

Ora, quindi, c'è chi parla del carnevale estivo come di una trappola per l'amministrazione Piccioni, che nel frattempo rischia anche di riaprire il fronte con la Pro loco storica: l'associazione Apat (sempre con contatti della Marastoni) si è proposta anche per dare vita ad un festival internazionale degli artisti e musicisti di strada, chiedendo un contributo di 5.500euro. Proprio lo stesso tipo di evento che la Pro loco organizzava con il nome Luna Calante e che negli ultimi due anni è stato al centro di un contenzioso e di feroci polemiche con il Comune.

Luca Tomassoni

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