Cartelle Soget, ecco come ci si difende

Avvocato fiscalista consiglia: «Prima di pagare controllate se il debito è già stato saldato o è caduto in prescrizione»
TERAMO. Il caso di una teramana che ha segnalato al Centro di aver ricevuto dalla Soget ingiunzioni di pagamento per vecchie imposte comunali (addirittura del 2005), e che ha rilevato non poche difficoltà nel cercare di far valere i propri diritti visto che la società di riscossione apre il proprio ufficio a Teramo solo il venerdì mattina, e che questo ufficio non ha il protocollo,non è isolato. Sulla questione abbiamo sentito una teramana che lavora come avvocato fiscalista in un noto studio professionale americano a Milano, Claudia Marinozzi.
Negli ultimi mesi molti concittadini si sono visti recapitare richieste di pagamento per imposte locali dalla Soget spa in forme diverse: cartelle di pagamento, lettere di avviso di debiti non saldati ed ingiunzioni di pagamento. A che titolo tale società vanta tali crediti ed ha il potere di riscuoterli?
«La Soget spa, per quanto mi consta era la società incaricata dal Comune di Teramo per la riscossione dei tributi locali negli anni passati. Per tale ragione immagino che gli importi pretesi si riferiscano a vecchie imposte quali ad esempio, Ici, Tarsu, Imu relativi ad annualità passate. Tale società, probabilmente, sta cercando di incassare tutti gli importi che il Comune di Teramo le aveva affidato per la riscossione attraverso la notifica ai contribuenti di cartelle di pagamento o, in caso di mancato pagamento di queste, di ingiunzioni di pagamento. Per quanto riguarda le lettere di avviso debiti si tratta usualmente di comunicazioni relative a debiti fino a mille euro contenute in cartelle per le quali sono scaduti infruttuosamente i termini di pagamento».
Cosa devono fare i contribuenti che ricevono questi atti?
«La lettera di avviso non è un atto impositivo, in questo caso il contribuente non ha termini stringenti per attivarsi. Tuttavia è bene iniziare a verificare se quanto richiesto è dovuto o meno. Nel caso di cartelle di pagamento ed ingiunzioni i termini sono perentori, il contribuente ha 60 giorni di tempo dalla notifica dell'atto per pagare, ottenere l'annullamento del debito o ricorrere in commissione tributaria. Trascorso tale termine senza il pagamento del dovuto l'agente della riscossione potrà intraprendere le procedure cautelari (ad esempio il fermo amministrativo dell'auto) e le azioni esecutive per la riscossione (ad esempio il pignoramento e l'espropriazione -vendita all'asta- di beni mobili e immobili).
C’è chi lamenta di ricevere notifiche per debiti inesistenti o già prescritti.
«Prima di pagare quanto preteso da Soget consiglio di verificare se in passato il tributo richiesto sia stato già pagato o se il debito sia ormai prescritto. Usualmente i tributi locali si prescrivono in cinque anni. Nel primo caso è sicuramente possibile presentare un’istanza di annullamento in autotutela al Comune, però in attesa della decisione dell'ente i termini per il pagamento della cartella o dell'ingiunzione non sono sospesi. Al riguardo, al ricorrere dei presupposti, potrebbe essere utile presentare alla Soget l'istanza ai sensi della legge 228/2012 art. 1, c. 537-544 nei casi in cui le somme richieste siano interessate da: a) pagamento effettuato prima della formazione del ruolo; b) provvedimento di sgravio emesso dal Comune; c) prescrizione o decadenza intervenute prima della data in cui il ruolo è stato reso esecutivo; d) sospensione amministrativa (dell'ente creditore) o giudiziale; e) sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell'ente creditore, emessa in un giudizio al quale la Soget non ha preso parte. Con la presentazione di tale istanza, infatti (che da quanto ho letto dal vostro articolo di ieri dovrà essere presentata all'ufficio di Pescara salvo l'invio via pec ad un indirizzo da verificare sul sito internet della Soget), la società si dovrà far carico di trasmettere l'istanza del contribuente al Comune e, in attesa della risposta, sarà tenuta a sospendere le procedure di riscossione. Tale istanza non sospende però i termini per impugnare l'atto impositivo».
E se non si ottiene un annullamento?
«Qualora il contribuente non ottenesse un atto formale di annullamento del ruolo a ridosso dei 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento o dell'ingiunzione dovrà necessariamente presentare ricorso alla Commissione tributaria (mi raccomando però di tenere a mente che la presentazione del ricorso non sospende la riscossione), salvo decidere di pagare il richiesto».
I contribuenti possono difendersi da soli davanti ai giudici?
«Sì, ne hanno la facoltà e possono presentare essi stessi ricorso in relazione agli atti impositivi al di sotto dei tremila euro».(red.te)
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